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11 maggio 2017

Al Teatro delle Logge: “Duende”

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21 agosto 2014

Albino Mataloni

albinoAlbino Mataloni è nato a Macerata il 19 agosto 1946, ultimo di cinque figli. Dopo sei mesi rimane orfano di padre. Problematicità per la sopravvivenza della famiglia. La guerra aveva colpito crudelmente l’intera cittadinanza montecosarese. Come immaginabile, l’infanzia è stata particolarmente difficile. Dopo aver maturato la licenza elementare, ancora ragazzo, ha fatto l’aiuto ambulante, il calzolaio e il macellaio. In quegli anni ha svolto qualunque lavoro per aiutare sua madre ammalata e le due sorelle. A diciotto anni ha fatto la campagna saccarifera nello stabilimento appena montato a Montecosaro. Subito dopo è andato in Germania per fare lavori manuali.

E’ rientrato in Italia perché chiamato per la visita militare di leva, svolto poi regolarmente a Udine. L’inizio della sua attività ha luogo dopo il servizio militare. Acquista la licenza di ambulante per vendita di acqua minerale e bibite facendo consegne porte a porta anche nelle case degli abitanti nei vicini Paesi. Apre un piccolo negozio e durante l’intervallo e di sera porta acqua e bibite nella casa dei clienti. Incrementa l’attività nella distribuzione organizzata vendendo prodotti alimentari di buona qualità e a prezzi piuttosto contenuti rispetto a quelli praticati da altri negozi. Cura personalmente la direzione commerciale e sotto la sua guida è arrivato a contare otto dipendenti e quattro indipendenti, consolidando un fatturato annuo di circa tre milioni di euro.

Ha contributo allo sviluppo del piccolo Paese economicamente depresso a prevalente produzione agricola, rateando i pagamenti dei clienti sul medio lungo periodo e assumendo dipendenti del luogo. In quegli anni a Montecosaro prese, per buona sorte, avvio la produzione di scarpe che, in seguito, divenne distretto della calzatura. Da circa trent’anni opera con generosità e particolare affetto nei riguardi di cittadini anziani reduci della prima guerra mondiale, sostenendoli e appoggiandoli nei compiti anche formalisti, premiandoli e festeggiandoli il 4 novembre di ogni anno. Aiuta concretamente le Scuole materne e gli Asili di concerto con il Priore della Basilica Santa Maria a Piè di Chienti (detta anche Chiesa della SS. Annunziata) di Montecosaro Scalo: in altre parole, per il proprio Paese.

Nel 1986, in seguito alla tragedia di Chernobyl si è preso cura, per alcuni mesi, di diversi bambini ucraini alloggiandoli nella sua abitazione, e aiutato economicamente alcune famiglie di Montecosaro che anch’esse avevano dato accoglienza ad altri bambini con le proprie mamme. Nondimeno, con spirito di abnegazione e generosità all’inizio del 2012 si è messo alla ricerca di famiglie maceratesi che avevano perso in guerra il proprio congiunto in territorio tedesco, del quale non avevano nessun riferimento. Ha promosso e svolto una pregevole serie di incontri con le Autorità Civili e Religiose e con la competente Sezione del Ministero della Difesa. Pur trovandosi alla presenza di lungaggini burocratiche, tuttavia, era certo di condurre a termine questo solidale compito e dare perciò alle spoglie dei poveri soldati maceratesi morti in guerra onorevoli sepolture. Questa sua straordinaria missione l’ha portata a termine nei primi giorni di novembre 2013 facendo commemorare avanti al Paese e le Autorità Istituzionali intervenute la formale messa dal Priore Don Lauro della Basilica Santa Maria Piè di Chienti.

Dal giugno al settembre 2012, inoltre, ha svolto altra un’ennesima azione di generosità, ospitando otto cittadini del Comune di Medolla (MO) il più disastrato dal terremoto del 29 maggio 2012. Con mezzi propri, denaro e fatica, difatti, ha raggiunto e presidiato le Sagre e i Mercatini dei vicini Paesi in festa portando a compimento, in nome e interesse dei medollesi, la “vendita” di circa cinquemila pezzi di formaggio grana confezionato sotto vuoto. Il ricavato è stato impiegato dal Comune di Medolla per la ricostruzione di una scuola materna. E le Autorità medollesi, da allora, ogni anno, invitano riconoscenti Albino Mataloni in occasione di propri eventi culturali. Da sempre egli vanta tantissimi amici e si sente moralmente benvoluto da tutti.

Da fine anni ’60 si è letteralmente inventato, giovanissimo e privo di studi superiori, avente però caratteristico senso imprenditoriale, l’attività di supermercato organizzato che in seguito ha preso piede nelle grandi Città per iniziativa di multinazionali del settore. Nel corso dei suoi quarant’anni di lavoro imprenditoriale, senza soluzione di continuità, ha sempre tenuto comportamenti etici di basilari valori: buon uso del mondo e forte senso pratico. Un modello dell’individuo che radica la propria esistenza non solo nella visione, meglio nell’anticipazione della realtà, ma soprattutto nella pratica, nella concretezza dei fatti e della necessità di farci i conti. Ha seguito la sua attività con costante diligenza, vigilanza premurosa senza mai prendersela comoda.

Ha sempre posto attenzione e dedizione alle persone, di tutte quelle che hanno lavorato e operano nella sua azienda, ai clienti, fornitori e a ogni altro individuo coinvolto nella vita e nell’attività della sua impresa. Da circa due anni ha conferito l’azienda alla Magazzini Albino Mataloni di Vallorani Rosina & C. snc. Essenziale è la sua firma e quella di sua moglie Rosina Vallorani per atti di straordinaria amministrazione. Trattasi, in buona sostanza, di successo di un marchigiano semplice, di grande buon senso. La solidarietà e l’impegno civile sono da sempre la sua passione.

Ottimo lavoratore, da sempre stimato dai concittadini per il buon carattere e il puntiglio con cui è solito lavorare. Evidenzia, a tutto tondo, la straordinaria qualità della prodigalità e amicizia. Non ha mai cercato la ribalta. Maturato e perfezionato nei valori tradizionali della famiglia e della solidarietà, si è sempre tenuto a distanza dalle ideologie e la politica non è mai entrata nei suoi programmi. E’ dotato di chiarezza di visione e di fiducia in se stesso, di portata di comando e di comunicazione.

Giuseppe Perugini