Chiese scomparse

Sono sette (e straordinarie) le antiche chiese esistenti nel territorio montecosarese: S. Maria a Pie’ di Chienti, S. Lorenzo Martire (o Collegiata), S. Rocco, Anime, SS. Crocifisso, Madonna di S. Domenico, S. Agostino; altre dieci sono quelle che, demolite o crollate, non esistono più:

  • S. Cecilia, chiesa antichissima di cui non resta traccia; era attestata fino al cinquecento ai confini con Civitanova, vicino l’attuale strada per Civitanova Alta e dava il nome alla contrada che oggi si chiama Scalette.
  • S. Giacomo, chiesetta posta all’incrocio della strada dell’Asola con quella della Stringolata e demolita dopo il 1838; parte del materiale é finito nella cappella della Casa di riposo.
  • SS. Simone e Giuda, posta sulla Via lauretana, o Strada dell’Asola, presumibilmente all’incrocio con la strada per Morrovalle.
  • S. Maria del Monte, era sul colle che sovrasta il cimitero, forse una volta chiamato Monte S. Pietro; attiguo c’era il convento dei francescani che intitolarono la chiesa anche a S. Antonio; fu demolita dopo il 1804 e parte del materiale fu trasferito nella chiesa di S. Rocco.
  • S. Nicola o Crocefissetto, era in prossimità dell’attuale sottopassaggio della ferrovia, sulla “Strada che conduce alla SS. Annunziata”.
  • S. Francesco di Paola, in luogo imprecisato in contrada Pontigliano.
  • S. Lorenzo, pieve fra le più antiche della diocesi (nei documenti compare già nell’anno 947), si trovava nei pressi dell’attuale caserma dei carabinieri. Vi si venerava un grande Crocifisso miracoloso che ora si trova nella chiesa Collegiata.
  • Lucia, chiesa parrocchiale posta all’ingresso del paese, all’inizio di via XX Settembre.
  • Giovanni Battista e Lucia, millenaria chiesa parrocchiale demolita nel 1823, sorgeva nell’area compresa tra il palazzo comunale e la casa di riposo A. Gatti; era composta da tre altari, dal fonte battesimale, dalla sagrestia, da un piccolo campanile a vela. 
  • Salvatore, chiesa parrocchiale in prossimità del vecchio asilo e della casa di riposo A. Gatti, demolita nel 1723 e adibita parzialmente a cimitero pubblico.