Loiacono Giovanni

“C’era un disco volante che volava nel cielo di Montecosaro Scalo, era l’attrezzo di un ragazzo di 24 anni, calzolaio di mestiere, che si preparava ai VII giochi paralimpici di New York. Da solo e senza campo a disposizione lanciava l’attrezzo a oltre 30 metri. Il problema era ritrovarlo. I ragazzini del paese si lanciavano fra gli alberi, alla ricerca del disco, spesso nascosto nell’erba alta. Così l’autodidatta Giovanni Loiacono vinse l’oro nella categoria cerebrolesi ai giochi del 1984, stabilendo il nuovo record mondiale con 31,20 metri e l’argento nel peso, arrivando con il suo faccione e la sua mole da gigante buono, il beniamino di tutti i bambini di Long Island. Quattro anni dopo a Seul conquistò il bronzo e a Nottingham nel 1989 vinse l’oro ai campionati mondiali  stabilendo il nuovo primato del mondo del disco della categoria CP5 con 33 metri e 94 cm”.

La storia sportiva di Giovanni:

Inizia l’attività agonistica nel 1978 in atletica leggera, specialità lanci e velocità, prima con l’Unione Santo Stefano Sport e dal 2001 con l’A.S. Anthropos di Civitanova Marche. Conquista svariati titoli italiani nel lancio del disco, giavello tto, peso e 100 m. piani. A livello internazionale nell’1984 ai Giochi Mondiali di New York è oro nel lancio del disco con il record mondiale a m. 31,20, argento nel peso e nono nel giavellotto. Nell’85 agli Europei di Lomel in Belgio è argento nel disco e nel peso e bronzo nel giavellotto. Nell’87 ai Giochi Internazionali di Parigi conquista l’oro nel disco, nell’88 partecipa alle Paraolimpiadi di Seul dove arriva terzo nel disco, quinto nel giavellotto, sesto nella clavetta e ottavo nel peso. L’anno successivo ai Mondiali di Nottingham, rivince l’oro nel disco con il nuovo record mondiale a m. 33,94, oltre ad essere argento nel peso e quarto nel giavellotto. Nel ’90 ai Giochi Mondiali di Assen si ferma ai piedi del podio, quarto nel disco e nel giavellotto e quinto nel peso. Nel ’97, infine, ai Giochi Internazionali di Birmingham è triplice argento nel peso, disco e giavellotto. Attualmente è impiegato presso l’Accademia Belle Arti di Macerata.

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