Cerquetti Anita

1931- v. (cantante lirica)

Una delle più grandi voci della lirica mondiale. La sua brillante carriera fu determinata da due momenti: il raggiungimento artistico di grande prestigio e quindi di un successo di notevole portata e poi l’abbandono improvviso dalle scene dopo solo dieci anni di attività. Ella calcò i palcoscenici internazionali con l’autorevolezza di una stella di prima grandezza, ma anche con un la rapidità di una meteora. Tuttavia la brevità della sua carriera, oltre ad evitare l’offuscamento del suo splendore vocale ed il suo conseguente declino, ci ha consegnato l’immagine di una cantante perfetta.

Nasce a Montecosaro, in piazza Trieste, il 13 aprile del 1931. Il padre, Elso, perito agrario, era diventato ispettore della Singer, la madre Zaira Fidati di Rasiglia, vicino Colfiorito (Foligno), era maestra elementare. Ad un anno si trasferisce con la famiglia a Città di Castello dove resta sino all’età di vent’anni. In questa città seguì gli studi classici. Non si era mai accorta di avere una voce straordinaria, non aveva mai sentito “il fuoco sacro” (espressione che lei ama spesso ripetere), non aveva mai seguito la musica lirica: infatti la prima opera da lei conosciuta era quella eseguita. Studiò per otto anni violino. La sua carriera iniziò per caso a 16 anni quando una sua amica la pregò di cantare il Chiesa al suo matrimonio. Non avendo mai cantato in pubblico e vergognandosi, chiese alla sua amica se poteva sposarsi fuori da Città di Castello, in campagna: l’amica acconsentì. Qui venne ascoltata da un musicista di Perugia che la convinse a frequentare un corso di canto da un suo amico musicista. A Perugia venne ammessa al terzo anno del Liceo Musicale  “Morlacchi”.

Nel 1950 il suo primo concorso di canto a Bologna. Si classificò prima su quattrocento concorrenti. Beniamino Gigli la ascoltò a Recanati e le preconizzò una splendida carriera. Nel 1951 un altro concorso a Spoleto dove anche in questo risultò vincitrice. Sempre nello stesso anno sostenne il suo terzo concorso al Teatro nuovo di Milano dove risultò ancora prima. Un ultimo concorso per voci giovani si svolse alla Rai di Milano qualche tempo dopo ed anche qui risultò vincitrice. Debuttò in Aida (opera scelta appositamente per la sua voce) al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto cui era presidente onorario il grande tenore recanatese Beniamino Gigli.

All’estero la Cerquetti si esibì in Francia, in Svizzera, in Spagna, in Portogallo, in Belgio, in Olanda, negli Stati uniti ed in Messico. In Italia cantò a Torino, a Milano, a Venezia, a Mestre, a Busseto, a Rimini, a Bologna, a Reggio Emilia, a Modena, a Pisa, a Lucca, a Città di Castello, a Perugia, a Spoleto, a Roma, a Napoli, a Messina, a Catania, a Palermo, a Sassari e a Cagliari. Nelle Marche cantò a Recanati in piazza Leopardi con Beniamino Gigli, allo Sferisterio di Macerata ed al Teatro Lauro Rossi, al Teatro Rossini di Civitanova Marche sempre con Gigli, al teatro La Nuova Fenice di Osimo ed al Teatro dell’Aquila di Fermo.

La Cerquetti è tutt’oggi ritenuta la più grande Norma di tutti i tempi. Riportiamo solo una delle innumerevoli recensioni del tempo nella quale, dopo lo strepitoso successo al Teatro Bellini di Catania, nel quale aveva precedentemente cantato la Callas, si disse: “Questa giovane cantante è riuscita a strappare lo scettro di questo ruolo a chi lo deteneva da anni e meritatamente. La Cerquetti non è più la cantante in prova, né la cantante che attende fiduciosa il suo avvenire. Ella è ormai un soprano di primo piano. E’ una Norma eccezionale…oggi Norma è Anita Cerquetti”. Numerosissime sono le sue incisioni sia dal vivo che da studio.

Nel 1997 Anita tornò a Montecosaro con il marito e per l’occasione venne presentata la sua biografia: “Anita Cerquetti Umiltà e fierezza” di Elio Trovato. Qui, tra molti ricordi e con una certa emozione,riabbracciò amiche ed amici d’infanzia, e tanti montecosaresi che le vogliono tanto bene e che in suo onore vollero porre sulla sua casa natia, in piazza Trieste, una targa che la ricorda. Nel 2011, in occasione del suo 80° compleanno, tornò nuovamente a Montecosaro per essere festeggiata nel Teatro Comunale dai suoi ex paesani, dalle autorità locali, e dai suoi allievi. Questa volta però, al suo fianco non c’era (perché nel frattempo venuto a mancare),  il suo affezionatissimo e amato marito Edo Ferretti.

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