Archive for ‘– Le note di Paolo’

26 gennaio 2017

Le spericolate acrobazie del montecosarese Pio Bruscantini nel film “Un pilota ritorna” di Roberto Rossellini

16143209_1096112523850952_8610265273232930744_nCertamente non si può dimenticare il film d’aviazione girato dal compaesano Pio Bruscantini che, insieme ad altri spericolati piloti, si distinse in una pellicola diretta dal grande regista Roberto Rossellini (1942). Pur essendo un film del periodo fascista non fu apertamente di propaganda, ma con qualche accenno intimistico di neorealismo, anche se ebbe un certo successo soprattutto grazie alle spettacolari scene di guerra aerea. Il protagonista, anch’egli marchigiano (nato a Mogliano) era il famoso attore Massimo Girotti, al quale Pio impartiva lezioni di volo, insegnandogli i movimenti, le posizioni e gli atteggiamenti da assumere durante le pur pericolose finzioni sceniche.

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29 dicembre 2016

Centro del Collezionismo: la prima volta…venticinque anni fa!

museo-cinema-a-pennelloIl vecchio articolo che vedete qui sotto, scritto da Giuliano Forani e pubblicato sul Resto del Carlino, dimostra che, venticinque anni fa, esattamente il 21 aprile 1991, è nato, a Montecosaro, il Centro del Collezionismo. La prima occasione ufficiale con la quale ho spalancato le porte, aperto i cassetti, esposto in vetrina, appeso in cornice il grande materiale accumulato nel tempo nel mondo della scuola (dal 1910 al 1970). Gran parte del materiale era già di famiglia, altro l’ho recuperato dai tanti amici disposti a darmi una mano in questo sogno…diventato realtà. Dopo la mostra sulla scuola, organizzai quella sui protagonisti Montecosaresi, che poi ripresi più avanti per l’idea del calendario con tredici mesi. Quindi fu la volta del giocattolo antico e poi la rievocazione della scoperta dell’America in occasione dei suoi primi cinquecento anni…

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4 dicembre 2016

Il museo Cinema a Pennello nella trasmissione Troppo Giusti

16 settembre 2016

Quando Carlo Azeglio Ciampi venne a Montecosaro

giuseppe-giuggioloniOggi è venuto a mancare un grande uomo della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Lo vogliamo ricordare con un episodio avvenuto tanti anni fa. Era un giorno di febbraio del 1953 quando venne a Montecosaro in qualità di dirigente della Banca d’Italia, sezione di Macerata. Il suo compito era quello di effettuare una regolare ispezione nelle varie banche della Provincia. Ad accoglierlo fu soltanto Giuseppe Giuggioloni (nella foto) unico impiegato. Allora la sede della banca “Cassa Rurale ed Artigiana” (così si chiamava l’attuale “Credito Cooperativo”) si trovava all’interno della sua abitazione dove viveva con la moglie Francesca (Checca) e la figlia Clara in piazza Garibaldi (“Lo Spiazzetto”). Naturalmente, la gestione dei conti era in perfetta regola, tanto da ricevere i vivi complimenti da parte di Ciampi. Il quale, nel tempo, divenne Governatore della Banca d’Italia, Primo Ministro e Presidente della Repubblica. Evidentemente, Montecosaro … porta bene!

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6 ottobre 2015

Il mio grande amico Franco Bracardi

Franco_Bracardi_-_Vieni_avanti_cretinoÈ stato un grande amico sincero. Franco Bracardi, quello che tanti ricorderanno come il pianista del “Maurizio Costanzo Show”. Ci eravamo conosciuti alla fine degli anni novanta. Stavo organizzando l’evento dedicato ai Flippers, il complesso musicale dove Franco suonava il pianoforte. In quella straordinaria orchestrina era in compagnia di altri fantastici artisti, come Fabrizio Zampa alla batteria, Max Catalano alla tromba, il fratello Maurizio alla chitarra, Lucio Dalla al clarinetto e Romolo Forlai al vibrafono. Era stato proprio Romolo a presentarmi i suoi compagni musicisti. Con loro cantavano, alternandosi, Gianni Meccia, Jimmy Fontana ed Edoardo Vianello, con il quale ottennero al Cantagiro del 1963 un fantastico successo grazie all’ancora celebre canzone dei “Watussi”.

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5 agosto 2015

Un uomo chiamato “Cavallo”

11222458_736244143171127_908785046954242580_nSe all’anagrafe risulta essere Walter Angeletti, per tutti gli amici è stato sempre e solo “Cavallo”. Vorrei anch’io ricordarlo così. Partendo proprio dal soprannome (in questa consuetudine Montecosaro non lo batte nessuno). Probabilmente è stato “battezzato” così perché fin da piccolo ha frequentato la stalla di suo padre, Annibale Angeletti, che utilizzava il trasporto del cavallo col calesse per recarsi in campagna ad eseguire il lavoro di fabbro ferraio. Ma io penso che il nomignolo sia scaturito dal fatto che, come tutti i bambini d’allora, passava l’intera giornata a giocare e correre come un puledro per le vie del paese. È stato Giacomo Scipioni, il figlio di Italo de Gaglina, il primo a chiamarlo così.

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4 giugno 2015

Le origini montecosaresi di Sesto Bruscantini

11264811_707844259344449_3367386699318690389_nQuesto è un documento particolarmente raro ed importante della carriera artistica di Sesto Bruscantini, il grande cantante di musica lirica dalle origini Montecosaresi. Sesto, pur essendo nato a Portocivitanova, ha nelle vene il “nostro” sangue. Infatti, sia la famiglia paterna dei Bruscantini, che quella materna dei Pallotta, fa parte da parecchie generazioni dei Montecosaresi d.o.c. Tra l’altro, le due sorelle Pallotta (Ena e Ada) hanno avuto la fortuna di dare alle luce due figli famosi: rispettivamente, Sesto Bruscantini e Romolo Marcellini, regista cinematografico! Sesto, a differenza di Anita Cerquetti, ha avuto l’opportunità di cantare in concerto a Montecosaro. Al teatro nel 1944 e nella chiesa di Sant’Agostino nel 1981 e nel 1988 all’interno del “Settembre Musicale Montecosarese”. Qui, aveva già cantato nel 1943 per il Venerdì Santo.

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28 maggio 2015

Valdemara: quando facevamo le scarpe al Comune

valdemaraErano i primi anni sessanta e la ditta di calzature “Valdemara” di Galileo Basilici aprì un laboratorio proprio nei locali municipali. Precisamente all’entrata, nell’ala destra oggi Sala Colonna e percorso artistico espositivo. In quella fabbrica, dove si producevano scarpe da donna di qualità, lavoravano tantissimi giovani Montecosaresi, pieni di entusiasmo e voglia di fare. Tanto del merito va riconosciuto al capofabbrica Giannetto Baldoni che riuscì a coinvolgere, con il suo impegno propositivo, sia l’Amministrazione Comunale (il sindaco di allora era Ivo Quattrini), che gran parte della popolazione.

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17 maggio 2015

La bella storia dell’Unione Sportiva Montecosaro

CCI17052015_00000“La terra Promossa”. Alla bella notizia dell’importante traguardo raggiunto dalla squadra Montecosarese, il mio pensiero va (come spesso mi succede) alla…partenza di questa fantastica storia. Quando i giovani della Stazione, non avendo un campo di calcio, giocavano per strada: davanti alla ferrovia, allo zuccherificio o All’annunziata! Solo agli inizi degli anni sessanta, fu possibile utilizzare il campetto dell’Asilo di Don Mauro. Fu così che la squadra dell’oratorio iniziò a partecipare ai primi tornei giovanili. Solo nel 1971 venne costituita una Società di calcio, denominata Unione Sportiva Montecosaro.

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11 aprile 2015

Le parate miracolose di don Giordano

don giordanoQuella benedetta maglia…finalmente è arrivata. Erano quasi due anni che aspettavo di vedere don Giordano con questo stupendo regalo. Me lo aveva promesso alla inaugurazione del Museo dello Sport Illustrato nel maggio del 2013. Quel giorno, insieme ai grandi portieri Albertosi e Panetti, ha ricordato i tempi in cui giocava in porta con la squadra dei Sacerdoti. Si tratta di una associazione nata nel 2005, con lo scopo benefico di partecipare ad eventi sportivi, compatibilmente con i doveri pastorali. Per me è stata una bella sorpresa scoprire che il portiere di questa nazionale dei preti è proprio il nostro parroco don Giordano De Angelis.

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