Archive for ‘– Le note di Giuseppe’

27 aprile 2017

“Personaggi illustri” montecosaresi

Lo scopo della presente nota, inviatami da Giuseppe Perugini, è quello di mettere in risalto due personaggi montecosaresi che fanno parte dell’associazione culturale e ricreativa “punto d’incontro” Rione Marche: l’artista Saturnino Vallorani, bravissimo scultore autodidatta, persona umile e generosa e il consigliere delegato dell’associazione Albino Mataloni, imprenditore laborioso, molto impegnato nella solidarietà e stimato da tutti. Non è la prima volta che Giuseppe encomia Saturnino e Albino, certamente per la grandissima stima che nutre nei loro confronti, ma soprattutto per stimolare l’Amministrazione Comunale affinché valuti l’opportunità di conferire un attestato di merito a queste due importanti figure montecosaresi. Sicuramente molti concittadini apprezzerebbero.

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10 aprile 2017

La nota di Giuseppe Perugini: ma che fine hanno fatto le edicole?

Caro direttore, da un paio di anni sto osservando con sconforto la chiusura, ovverosia la fine di molte edicole. Tale accadimento mi sta generando una sorta d’inquietudine. Ricordo che una volta le edicole andavano a ruba e solo chi poteva permetterselo perché le licenze costavano un occhio della testa, essendo acquistate dai precedenti proprietari, erano un patrimonio che rappresentava un avvenire sicuro e sereno per tutta la famiglia. Può darsi che lo sono ancora, ma non più come prima. E’ scoppiata la crisi della carta stampata, scombinato il sistema distributivo, spezzato il rapporto con l’utente. Molte edicole sono state smantellate ed è rimasto solo il suo perimetro, talvolta transennato sull’asfalto.

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18 febbraio 2017

La nota di Giuseppe: scrivere bene e informare meglio

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18 gennaio 2017

La nota di Giuseppe Perugini: i senza tetti di San Ginesio

old_6fb08dd35a6180ee5fbc34d937b7a1e8Opera di grande affetto e sentimento da parte dell’Associazione culturale e ricreativa “punto d’incontro”, che ha organizzato una raccolta di denaro fra i suoi iscritti, utilizzato per comprare vari generi alimentari, recapitati al comune di San Ginesio. Città, come molte altre nelle Marche, messa in ginocchio dal sisma, che anche nella giornata di oggi ha messo in atto uno sciame con almeno quattro violente scosse sopra i 5.0 gradi della scala Richter. Giuseppe Perugini, presidente dell’Associazione, molto sensibile al problema, ci racconta questo grande gesto di generosità e solidarietà, aggiungendo qualche suo pensiero in merito.

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10 gennaio 2017

La nota di Giuseppe Perugini: festività di fine anno

cenanataleNuova nota di Giuseppe Perugini. Famiglia riunita nella casa milanese per le festività natalizie davanti a delle buone pietanze (spesso marchigiane). Figli, nonni, nipoti…..discorsi che si intrecciano fra le mura domestiche, a volte leggeri, a volte impegnativi, con affinità di vedute o amichevoli scontri generazionali. Scambi di regali, libri ricevuti che incuriosiscono e creano spunti per scrivere un articolo nel blog Montecorriere.

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27 dicembre 2016

Giuseppe Perugini: perso il senso delle parole

fit-tileCaro direttore, se ne va un altro anno con il suo carico di affanni, di tormenti, di parole oltre la misura, urlanti in ogni spazio. Ecco, le parole. Ne riconosciamo l’effetto sonoro e la tonalità. Non ne avvertiamo più il senso, ovverosia il sentimento e il significato. A forza di esagerare, le abbiamo demolite. Modificazioni, riforme, democrazia: quali pensieri o segnali ci trasmettono oggi? Eravamo sicuri di saperlo, non ne siamo più tanto certi, o può darsi perché il mondo cambia troppo in fretta, mentre da parte nostra non troviamo le parole nuove per descriverlo.

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4 dicembre 2016

Giuseppe Perugini: dopo il no al referendum è possibile una nuova riforma

referendum-costituzionale-1Caro direttore, da alcuni giorni stavo riflettendo se redigere o no una nota per il tuo giornale avente a oggetto il “Referendum” per il quale andremo a votare domenica 4 dicembre. Ero dubbioso perché ritenevo che “note di parte” non fossero pubblicate dal tuo giornale. Non avevo nessuna intenzione dunque di generare contrattempi al mio amico direttore Giorgio. Sennonché, ieri, scorrendo il tuo giornale, ho letto e riflettuto sulla nota di un tuo lettore, risoluto ad ogni costo a votare SI. Per effetto, quindi, le mie incertezze erano fuori luogo. Pertanto, mi sono oggi seduto davanti al mio PC per redigere sul tema l’articolo che segue.

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26 settembre 2016

Al punto d’incontro Rione Marche si è parlato del Referendum costituzionale 2016

costituzione-350x230La nota di Giuseppe Perugini oggi riguarda la tavola rotonda che si è svolta al “punto d’incontro” Rione Marche, efficientissimo centro di aggregazione, socializzazione e cultura, avente per oggetto il “referendum costituzionale” che porterà gli italiani a votare, presumibilmente, entro fine anno. Alla tavola rotonda erano presenti due preparatissimi relatori, il dott. Marconi e il prof. Salerno, che hanno espresso con linguaggio semplice le opposte tesi del SI e del NO.

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15 settembre 2016

Giuseppe Perugini: La felicità è una cosa semplice

13913938_1153241341398934_6217310162996758409_oAmmirevole ed esemplare, degna di lode l’accurata rassegna dell’Associazione culturale Corazon Alegre progettata e realizzata da due giovani maestri montecosaresi, Lorenzo e Federico Perugini in ricordo del nonno Luigi. Vedo con la mente che molti conterranei, e non solo, che leggeranno il giornale Montecorriere.it si chiederanno chi era Luigi Perugini e che parentela abbia avuto con i giovani Lorenzo e Federico, fautori dell’inappuntabile cerimonia commemorativa da essi compiuta lunedì 5 settembre alla Basilica della Santissima Annunziata.

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13 settembre 2016

Giuseppe Perugini: Noi che diventiamo altre fonti di tragedia

imageCarissimo direttore, in questi giorni ci sono i morti, i feriti, i sopravvissuti, quelli che non hanno più niente. Ci sono i volontari, i soccorritori e i parenti che cercano.  Le immagini alla TV, i bambini tirati fuori dalle macerie. Ci sono le macerie, i Paesi che sono scomparsi e che (sono certo) riappariranno con grinta e forza. E poi ci siamo noi, cioè tutti gli altri che non siamo lì e che siamo spettatori di un dramma, tragedia che diciamo che ci riguarda, e come ci riguarda, ma intorno a noi la vita è puntualmente com’era prima, seduti comodamente sul divano e l’acqua minerale e la birra nel frigorifero, le scale da scendere per andare incontro a una bella giornata d’estate.

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