Archive for ‘– Le note di Giuseppe’

18 febbraio 2017

La nota di Giuseppe: scrivere bene e informare meglio

18 gennaio 2017

La nota di Giuseppe Perugini: i senza tetti di San Ginesio

old_6fb08dd35a6180ee5fbc34d937b7a1e8Opera di grande affetto e sentimento da parte dell’Associazione culturale e ricreativa “punto d’incontro”, che ha organizzato una raccolta di denaro fra i suoi iscritti, utilizzato per comprare vari generi alimentari, recapitati al comune di San Ginesio. Città, come molte altre nelle Marche, messa in ginocchio dal sisma, che anche nella giornata di oggi ha messo in atto uno sciame con almeno quattro violente scosse sopra i 5.0 gradi della scala Richter. Giuseppe Perugini, presidente dell’Associazione, molto sensibile al problema, ci racconta questo grande gesto di generosità e solidarietà, aggiungendo qualche suo pensiero in merito.

10 gennaio 2017

La nota di Giuseppe Perugini: festività di fine anno

cenanataleNuova nota di Giuseppe Perugini. Famiglia riunita nella casa milanese per le festività natalizie davanti a delle buone pietanze (spesso marchigiane). Figli, nonni, nipoti…..discorsi che si intrecciano fra le mura domestiche, a volte leggeri, a volte impegnativi, con affinità di vedute o amichevoli scontri generazionali. Scambi di regali, libri ricevuti che incuriosiscono e creano spunti per scrivere un articolo nel blog Montecorriere.

27 dicembre 2016

Giuseppe Perugini: perso il senso delle parole

fit-tileCaro direttore, se ne va un altro anno con il suo carico di affanni, di tormenti, di parole oltre la misura, urlanti in ogni spazio. Ecco, le parole. Ne riconosciamo l’effetto sonoro e la tonalità. Non ne avvertiamo più il senso, ovverosia il sentimento e il significato. A forza di esagerare, le abbiamo demolite. Modificazioni, riforme, democrazia: quali pensieri o segnali ci trasmettono oggi? Eravamo sicuri di saperlo, non ne siamo più tanto certi, o può darsi perché il mondo cambia troppo in fretta, mentre da parte nostra non troviamo le parole nuove per descriverlo.

4 dicembre 2016

Giuseppe Perugini: dopo il no al referendum è possibile una nuova riforma

referendum-costituzionale-1Caro direttore, da alcuni giorni stavo riflettendo se redigere o no una nota per il tuo giornale avente a oggetto il “Referendum” per il quale andremo a votare domenica 4 dicembre. Ero dubbioso perché ritenevo che “note di parte” non fossero pubblicate dal tuo giornale. Non avevo nessuna intenzione dunque di generare contrattempi al mio amico direttore Giorgio. Sennonché, ieri, scorrendo il tuo giornale, ho letto e riflettuto sulla nota di un tuo lettore, risoluto ad ogni costo a votare SI. Per effetto, quindi, le mie incertezze erano fuori luogo. Pertanto, mi sono oggi seduto davanti al mio PC per redigere sul tema l’articolo che segue.

26 settembre 2016

Al punto d’incontro Rione Marche si è parlato del Referendum costituzionale 2016

costituzione-350x230La nota di Giuseppe Perugini oggi riguarda la tavola rotonda che si è svolta al “punto d’incontro” Rione Marche, efficientissimo centro di aggregazione, socializzazione e cultura, avente per oggetto il “referendum costituzionale” che porterà gli italiani a votare, presumibilmente, entro fine anno. Alla tavola rotonda erano presenti due preparatissimi relatori, il dott. Marconi e il prof. Salerno, che hanno espresso con linguaggio semplice le opposte tesi del SI e del NO.

15 settembre 2016

Giuseppe Perugini: La felicità è una cosa semplice

13913938_1153241341398934_6217310162996758409_oAmmirevole ed esemplare, degna di lode l’accurata rassegna dell’Associazione culturale Corazon Alegre progettata e realizzata da due giovani maestri montecosaresi, Lorenzo e Federico Perugini in ricordo del nonno Luigi. Vedo con la mente che molti conterranei, e non solo, che leggeranno il giornale Montecorriere.it si chiederanno chi era Luigi Perugini e che parentela abbia avuto con i giovani Lorenzo e Federico, fautori dell’inappuntabile cerimonia commemorativa da essi compiuta lunedì 5 settembre alla Basilica della Santissima Annunziata.

13 settembre 2016

Giuseppe Perugini: Noi che diventiamo altre fonti di tragedia

imageCarissimo direttore, in questi giorni ci sono i morti, i feriti, i sopravvissuti, quelli che non hanno più niente. Ci sono i volontari, i soccorritori e i parenti che cercano.  Le immagini alla TV, i bambini tirati fuori dalle macerie. Ci sono le macerie, i Paesi che sono scomparsi e che (sono certo) riappariranno con grinta e forza. E poi ci siamo noi, cioè tutti gli altri che non siamo lì e che siamo spettatori di un dramma, tragedia che diciamo che ci riguarda, e come ci riguarda, ma intorno a noi la vita è puntualmente com’era prima, seduti comodamente sul divano e l’acqua minerale e la birra nel frigorifero, le scale da scendere per andare incontro a una bella giornata d’estate.

23 agosto 2016

La nota di Giuseppe Perugini: Sagre, feste patronali e luoghi d’incontro

Dante_Alighieri_2Come sempre le note di Giuseppe Perugini vogliono essere spunti di riflessione e oggetti di discussione. Questa volta siamo in tema di feste paesane, sagre, spettacoli culturali, eventi che, secondo Giuseppe, dovrebbero aumentare il livello qualitativo e avere un maggior coordinamento. E con una maggiore coerenza, ogni singolo evento vedrebbe rafforzata la propria identità e i tratti distintivi risalterebbero, come logica vuole, con evidenza all’occhio.

5 agosto 2016

Giuseppe Perugini: Cinque criteri per fare centro

trovare-lavoro-romaCarissimo direttore, consentimi, cordialmente, questa introduzione di cortesia al tuo stimato giornale. Come già riferitoti via filo, da quasi due settimane sono a Montecosaro, prediletto Borgo Antico guardato attentamente anche dai miei di casa. Da quasi otto anni, cioè da quando sono andato in pensione, arrivavo al Paese a fine maggio. Quest’anno per una serie di ragioni inerenti alla salute di un familiare, sono venuto con ritardo. Di certo avremo modo di ritrovarci e passare insieme un po’ del tempo di questa stagione calda montecosarese. Il misurato contenuto di questa nota concerne alcune osservazioni sul lavoro, la cui insufficienza indebolisce e sfibra le nostre famiglie.