Organi storici montecosaresi

ORGANO CALLIDO

La chiesa Sant’Agostino di Montecosaro contiene un prezioso organo storico realizzato nel 1792 (data desunta dalla “legenda” con i consigli di registrazione) dal “professor d’organi” Gaetano Callido. Nato ad Este nel 1727 e morto a Venezia nel 1813, il grande organaro costruì ben 430 organi, in Italia, a Malta e in Turchia.

La cassa lignea dell’organo presenta timpano e paraste laterali inserite in uno scenario di gusto neo-classico. Alcune straordinarie caratteristiche del suono sono: l’intonazione generale cristallina; il suono delicatissimo ed avvolgente del “Principale”; la purezza dei “Flauti” che danno un suono pulito e penetrante; il “Ripieno” che, nonostante dia il massimo volume sonoro allo strumento, è ascoltabile senza alcun disturbo anche a pochi metri dalla cassa.

E’ stato restaurato nel 2018, in occasione della riapertura della chiesa.

ORGANO FEDELI

Costruito nell’anno 1761 nella chiesa S. Lorenzo Martire (Collegiata) di Montecosaro dal grande organaro Giovanni Fedeli, è collocato in tribuna, sopra l’ingresso principale.

Straordinari i suoni che solo un organo di tal pregio può produrre. Le canne sono complessivamente 400, la più piccola di 1 cm, la più grande di 5 mt. e sono realizzate in legno di abete, in stagno (le 27 della facciata), in lega di stagno e in piombo.

Due mantici a cuneo sono posti sul basamento dello strumento, azionabili sia manualmente mediante corde e carrucole, sia mediante elettroventilatore.

Come il Callido, anch’esso è stato restaurato nel 2018.

 

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