Ospite di Michele Mirabella, l’Ammiraglio Bisconti parla di forze armate, di pandemia e di… Montecosaro

Nella puntata di oggi, 10 febbraio 2021, di “Elisir“, programma televisivo di informazione dedicato alla salute e al benessere, condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda su RAI 3, si parlava di “Sanità con le stellette”, più precisamente di Covid e dell’azione delle forze armate per fronteggiare questa pandemia. Ospite il “montecosarese” Pier Federico Bisconti, Ammiraglio di Squadra della Marina Militare e Capo di Stato Maggiore del COI (Comando Operativo di Vertice Interforze). Ecco l’intera intervista:

MICHELE MIRABELLA: Noi siamo stati il primo paese europeo aggredito dall’epidemia, ma non siamo stati soli, abbiamo capito che avevamo alle spalle i nostri figli, i nostri padri, talvolta fratelli e sorelle, sempre in uniforme e quindi le forze armate sono state protagoniste sin dal primo giorno, è vero o non è vero?

AMM. BISCONTI: E’ vero. Le forze armate per la loro peculiarità di operatività, di flessibilità, di adattabilità si sono fatte trovare subito pronte fin dall’inizio dell’emergenza, così su input del Ministro della Difesa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha dato ordine di seguire questa emergenza con il meglio delle nostre forze e mettere in campo tutto quello che potevamo mettere in campo.

MICHELE MIRABELLA: Per chiarire le idee ai distratti, la sanità militare è interforze?

AMM. BISCONTI: La sanità militare è assolutamente interforze. E’ diretta da un ispettore generale e, a rotazione, cambia fra le varie forze armate.

MICHELE MIRABELLA: Naturalmente ha la struttura di un grandissimo ospedale nazionale, diciamo un nosocomio militare.

AMM. BISCONTI: Diciamo che è una sorta di piccolo Ministero della Salute, all’interno delle forze armate, l’ispettorato di sanità. Alle sue dipendenza ha gli ospedali militari e i vari punti sanitari militari.

MICHELE MIRABELLA: A proposito di ospedali militari, il Celio è il principale ospedale militare italiano?

AMM. BISCONTI: Il policlinico militare del Celio è il principale ospedale militare italiano, attualmente, dopo la prima fase di emergenza, è stato trasformato in ospedale Covid, ad oggi può ospitare 152 ricoverati, di cui 50 in terapia intensiva. Ma voglio dire che, oltre al Celio, abbiamo altri centri ospedalieri, a Milano e a Taranto, anche questi trasformati in ospedali Covid, dove ospitiamo personale militare, ma soprattutto personale civile, appunto affetto da Covid.

MICHELE MIRABELLA: Senza fare tanto baccano siete intervenuti immediatamente appena arrivata la notizia e adesso lei ce ne dà conto, mi permetta di dirle, con il nostro entusiasmo, il nostro piacere di ascoltarla. Al Dipartimento Scientifico del Celio è stata isolata la variante inglese del Covid, notizia molto importante…

AMM. BISCONTI: Il Dipartimento Scientifico del Celio è un’eccellenza dal punto di vista della ricerca e grazie alla sua collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con altri istituti, ad esempio lo Spallanzani. Ma, anche con strutture sanitarie-militari straniere, ha una collaborazione continua e diretta per poter meglio studiare tutti i fenomeni legati alla pandemia.

MICHELE MIRABELLA: Ammiraglio, ma c’è una specie di NATO della Sanità Militare, oppure in questo caso si superano le barriere politiche di confine?

AMM. BISCONTI: Esiste all’interno della NATO un rapporto naturalmente con tutti i paesi dell’alleanza, con i paesi dell’Unione Europea, con i paesi amici, ma ci sono scambi continui anche con sanità militari di paesi non propriamente amici dal punto di vista militare.

MICHELE MIRABELLA: Segnatele queste cose perché sono interessanti per capire la funzione, la natura delle forze armate in un paese civile. Voi avete dato un contributo decisivo per quanto riguarda gli ospedali da campo. Crema, Piacenza e Jesi in quanto tempo li avete realizzati?

AMM. BISCONTI: Crema, Piacenza e Jesi sono stati realizzati durante la prima fase della pandemia. Dall’ordine, i nostri militari sono in grado di montare un ospedale da campo in 72 ore, quindi dal momento in cui le strutture sanitarie regionali hanno trovato dove poterli disporre e ci hanno dato l’ordine, noi in 72 ore abbiamo raggiunto una capacità iniziale all’interno di questi ospedali.

MICHELE MIRABELLA: Mi piace il tono assolutamente pacato, senza alcuna albagia dell’Ammiraglio quando dice delle cose che in Italia sono piuttosto sorprendenti, vogliamo ammetterlo con tutto l’amor patrio. Voi avete dato un grande contributo, forse la scena più commovente della fraternità fra forze armate e popolo le abbiamo avute, una notte, a Bergamo (sotto scorre l’ormai famoso filmato con le immagini dei mezzi militari che trasportano innumerevoli bare). In quale modo sono gestiti questi momenti di profonda emozione e profonda commozione?

AMM. BISCONTI: Devo dire che queste immagini hanno commosso gli italiani e noi per primi: i nostri militari, i nostri soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri, che si sono confrontati con questa realtà, ma anche con tutte le realtà quotidiane a cui fanno fronte, hanno un grande spirito di adattabilità, di sacrificio, una grande umanità con cui affrontano queste problematiche. Abbiamo anche un servizio di supporto psicologico della Difesa di cui si possono avvalere.

MICHELE MIRABELLA: E dove è rintracciabile, giusto per dare una nota di tipo anagrafico?

AMM. BISCONTI: Sempre tramite l’Ispettorato Generale di Sanità ogni forza armata ha i suoi psicologi.

MICHELE MIRABELLA: Queste scene attengono al momento più drammatico della storia recente dell’Italia.

AMM. BISCONTI: E se posso, con queste scene, vorrei ringraziare i nostri militari che veramente ci mettono il cuore, i nostri soldati, tutto il nostro personale sempre disponibile. Abbiamo avuto e abbiamo i nostri malati di Covid, con 29 decessi all’interno dell’amministrazione difesa, fra militari e civili. quindi anche noi paghiamo giornalmente il contributo a questa brutta pandemia.

MICHELE MIRABELLA: Riguardo alla campagna di vaccinazione, per ora vi hanno affidato la parte logistica?

AMM. BISCONTI: Noi seguiamo la parte logistica, ma contribuiamo anche nella somministrazione dei vaccini. Per quanto riguarda la parte logistica l’hub di Pratica di Mare è stato individuato dalla struttura commissariale come hub nazionale. Tutti i vaccini arrivano a Pratica di Mare e da lì vengono stoccati in un hangar che in pochi giorni abbiamo trasformato e siamo riusciti a certificare come deposito di medicinali. Ci sono 15 container-frigo che possono conservare vaccini di varie tipologie, perché i vaccini hanno temperature di conservazione diverse. Da lì noi li prendiamo e nel giro di 48/72 ore li distribuiamo in tutta Italia in piena sicurezza. Ma la difesa, con l’operazione Igea, già effettua i tamponi in tutta Italia: abbiamo creato 184 punti per dare un supporto alla popolazione e alle strutture sanitarie locali. Abbiamo già fatto oltre un milione e mezzo di tamponi. Attualmente è in corso la trasformazione di questi centri, in presidi vaccinali. Su richiesta delle struttura sanitarie regionali, in questi centri noi faremo i vaccini.

MICHELE MIRABELLA: Ammiraglio, le forze armate sono sempre state in prima linea nelle grandi emergenze del paese, è inutile nasconderlo, viene commozione a ricordare tutto quello che avete fatto dal dopoguerra in poi. Prima di salutarci, voglio ricordare anche l’aiuto che voi state dando agli anziani, alle persone più fragili, che sono ospiti delle residente sanitarie assistenziali. Devo riconoscere un lavoro fatto con grandissima professionalità, posso aggiungere? Con patriottismo vero, dedizione e spirito di sacrificio. Può commentare questa conclusione?

AMM. BISCONTI: In stretto coordinamento con la Protezione Civile e con le strutture sanitarie regionali noi andiamo nelle residenze sanitarie e negli ospedali civili per dare supporto, con tutto quello che possiamo, quindi medici, operatori sanitari. Le faccio un esempio: due giorni fa in un piccolo paese, in un borgo della delle Marche, Montecosaro, in provincia di Macerata, il coordinatore di una struttura sanitaria mi ha telefonato personalmente e mi ha detto: “Abbiamo tantissimi positivi, compresi gli operatori”. Ebbene noi, ricevuta l’altro ieri la telefonata, domani siamo in grado di mandare del personale sanitario.

MICHELE MIRABELLA: Domani? Ci fa la cortesia di darci Notizie?

AMM. BISCONTI: Sissignore!

MICHELE MIRABELLA: Ammiraglio è stato un onore averla con noi: quando il paese diventa patria! Grazie.

AMM. BISCONTI: Grazie.

BENEDETTA RINALDI: “Sissignore”, però eh? Mi piace, Bisconti deve tornare a trovarci.

 

A seguire il link per visionare l’intervista (su RAI PLAY) che inizia esattamente al minuto n° 33: https://www.raiplay.it/video/2021/02/Elisir—10-02-2021-c889fdc6-1b0c-4ef5-879b-dea4d4eb69e0.html

 

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