Un prezioso crocifisso donato alla parrocchia San Lorenzo

Tra le famiglie montecosaresi benestanti che nei tempi maggiormente si sono dimostrate caritatevoli verso la chiesa sostenendola nei suoi bisogni, spicca sicuramente quella dei marchesi Laureati di Montecosaro. Vogliamo di seguito ricordare solo alcuni dei suoi benefattori.

  • Don Luigi Laureati (1741-1818), parroco cui va la nostra riconoscenza per le numerosissime opere di pietà e beneficenza verso i “poveri e derelitti” del paese. Nel 1778 fondò la confraternita dell’Addolorata, nel 1802 donò le due campane della torre della collegiata (quella maggiore detta Maria Lorenza e quella mezzana detta Maria Luisa) ottenute dalla fusione delle precedenti, nel 1817 donò la statua in argento del nostro patrono S. Lorenzo, dall’Ospedale di Camerino ottenne l’altare della Madonna della Pietà nella collegiata dove fece esporre la statua di Maria SS.ma Addolorata istituendone la festa in suo onore ogni terza domenica di settembre. Insieme a don Giuseppe Montani fondò l’ospedale dei poveri del paese contribuendo al suo mantenimento con la cospicua somma di 292 scudi.
  • Rosa Laureati nel 1858 donò 150 scudi per il restauro della chiesa del SS. Crocifisso dei Sassi, fece decorare il nuovo altare dell’Addolorata di cui era devotissima ed altre opere ancora. Don Alessandro Laureati (1628-1694) con un testamento del 1693 nomina sua unica erede Margherita Porfiri (madre del gesuita P. Giovanni Laureati) beni con cui istituisce sette benefici tra cui quello per la chiesa di San Lorenzo che fu alla base dell’istituzione della “Collegiata”.
  • Don Giovanni Laureati (1622-1666) canonico teologo presso la cattedrale di Viterbo lasciò numerosi pii legati alla nostra comunità.
  • Don Francesco Laureati (1626-1697) rettore del Monte di Pietà, nel 1692 donò 25 scudi alla chiesa di S. Maria del Monte e tutto il suo cospicuo patrimonio alla chiesa e confraternita del SS. Sacramento.
  • Mario Laureati, ultimo del ramo montecosarese donò alla nostra parrocchia un terreno e potremmo continuare ancora in questa elencazione.

Al di là dei benefattori, in questa famiglia si sono avuti personaggi di spicco nell’ambito artistico, culturale, giuridico ed ecclesiastico. Uno per tutti il gesuita Padre Giovanni Laureati (Montecosaro, 1666-Macao, 1727). Missionario per quasi un quarantennio in Cina e responsabile delle locali missioni, in diretta comunicazione con papa Clemente XI, sicuramente la più alta personalità montecosarese a cui nel passato il comune intitolò il Largo antistante la chiesa delle Anime e che oggi meriterebbe maggiore conoscenza e considerazione.

Non sono mancati generali, ammiragli, capitani di Vascello, avvocati, notai, prelati, religiose, dottori, piloti pionieri dell’aviazione, letterati, governatori, musicisti di fama internazionale ecc.

Il ramo dei Laureati di Montecosaro è ormai estinto ma i nipoti dell’ultimo discendente Mario Laureati, Marina e Giuseppe Bianchi, grazie all’interessamento di Marcello Giusepponi, hanno voluto fare omaggio alla nostra parrocchia di un antico crocifisso in legno di castagno e acero marezzato di fine’600/primi ‘700 a grandezza naturale e il cui autore, pur se ignoto, è sicuramente uscito da un’ottima scuola. Anche se si presume possa essere un’opera di fine ‘600/primi ‘700, non vi è stato ancora uno studio serio sulla sua datazione che secondo alcuni potrebbe invece essere collocata ai primi dell’800.

Notiamo che un piede del Cristo morto è stato consumato dalle mani dei fedeli che nei secoli l’hanno accarezzato per devozione. Dopo la morte di Costanza Miliani, mamma di Mario Laureati, nel 1952 nel cimitero di Montecosaro venne costruita una cappellina nella quale venne collocato il crocifisso proveniente probabilmente da un antico convento di Foligno acquistato dalla famiglia e trasformato poi in una residenza.

Ora, grazie al contributo della casa funeraria e agenzia onoranze funebri S.o.f.T. di Montecosaro, è stato possibile rimuovere lo strato di sporco che ricopriva il corpo del Cristo annerito nel tempo dai fumi delle candele, è poi stata rinforzata la struttura della croce ed eseguito un trattamento antitarlo. Sono inoltre stati donati alla parrocchia una tela raffigurante Santo Stefano e i paramenti per l’arredo della Sacrestia.

Il crocifisso sarà presto collocato nella chiesa S. Agostino, anche se crediamo non sia quella la sede più appropriata, ci si potrebbe semmai orientare verso la chiesa del SS. Crocifisso.

I montecosaresi riconoscenti, sentono il dovere di esprimere i più sentiti e sinceri ringraziamenti agli eredi Laureati per il loro gesto di generosità, ultimo di una lunga serie di donazioni fatte nei secoli alla nostra comunità.

Fabrizio Quattrini

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