Succede che… una bravata finisca nel migliore dei modi

Succede che, alcune ragazze, qualche giorno fa, abbiano fatto una bravata, imbrattando, a Montecosaro Scalo, un muro di recinzione di una casa con un disegno osceno.
Succede che, la proprietaria della casa, faccia il seguente post, corredato di esplicita foto, nel gruppo facebook Montecorriere:

“Beh… sapete chi è stato o meglio statA??? Una ragazzetta… con una bomboletta spray che questo pomeriggio andava in giro nei pressi di Via Don Bosco, più precisamente via A. Volta (ex via E. Fermi), insieme ad un gruppo di altre ragazze e forse un ragazzo, età 13/14 anni circa penso…. Una mia vicinata ha sentito un po’ di chiasso in strada e quando si è affacciata dalla finestra ha visto questa ragazza che “disegnava” sul mio muretto di casa. Gli ha urlato dicendogli che sono dei grandi maleducati e sono scappati via di corsa. Avevano tutti ombrelli neri e uno giallo! Hanno anche imbrattato il recinto di altri vicini, poi sono andati verso la pista di pattinaggio e sono stati circa mezz’ora. Non scrivo nient’altro solo un bel NO COMMENT”.

Succede che, due giorni dopo, sempre nel gruppo facebook Montecorriere, la proprietaria della casa scriva un sorprendente nuovo post di aggiornamento:

“Ciao a tutti, volevo informarvi che riguardo a quanto accaduto sul mio muretto di casa, grazie a questo mio post e grazie ad un ragazzo che mi ha contattata in privato, poiché anche lui aveva subito dei danni e grazie ai GENITORI di queste ragazze, che hanno poi ammesso le loro colpe, sono stata contattata da questi BRAVISSIMI genitori che, ignari del fatto, mi hanno voluta incontrare ieri pomeriggio insieme alle ragazze/i x chiedermi/ci scusa del fatto accaduto e saranno proprio loro a ripagarci il danno, anche con le mani di questi ragazzi per fargli capire che hanno sbagliato. Noi abbiamo detto loro che ci pensavamo noi a riparare il danno in quanto con questo mio post volevo solo far capire un gesto sbagliato e non rispettoso nei confronti delle cose altrui e devo dire che ieri vedendo le ragazzette di persona penso abbiano capito la gravità dei danni fatti in giro con queste bombolette. Aggiungo che ho visto questi genitori dei ragazzi in questione veramente in pena e delusi dai propri figli per quanto accaduto e mi hanno ringraziato di aver reso pubblico questo gesto, perché non avrebbero mai pensato che i propri figli andassero in giro a fare queste cose. Tutto ciò quindi ha avuto un lieto fine!!!”

Il primo post ha suscitato, logicamente, una profonda indignazione nei lettori. Mentre il secondo, oltre ad aver riscosso un numero elevatissimo di like, ha ricevuto anche molti commenti positivi nei confronti dell’autrice del post e dei genitori. E grande soddisfazione per la positiva e non scontata conclusione dell’increscioso fatto.

Ci associamo anche noi ai complimenti alle due parti per il comportamento esemplare e teniamo a sottolineare che, se ben usati, i social possono, come in questo caso, essere molto utili. Approfittiamo anche per ringraziare i quasi 7.500 iscritti al gruppo facebook Montecorriere e gli oltre 4.900 follower della pagina facebook Montecorriere, che seguono costantemente e con passione le varie vicende paesane.

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