Misure di contenimento Covid-19: domande e risposte

1. Quali sono le misure di contenimento previste in Italia?

Il Decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 delinea il quadro delle misure della cosiddetta “fase due” che si applicano dal 18 maggio al 31 luglio 2020. Con il DPCM 17 maggio 2020 sono state definite le misure di prevenzione e contenimento per la convivenza con il coronavirus durante la ripresa delle attività produttive, commerciali e sociali.

2. Quali negozi e servizi sono aperti?

A partire dal 18 maggio riprendono le attività economiche, produttive e sociali, nel rispetto di protocolli o di linee guida idonei a prevenire o ridurre contagi.
Per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza delle attività, le regioni monitorano con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale.
In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, accertato secondo i criteri stabiliti dal Decreto del ministro della salute del 30 aprile 2020 la Regione, informando contestualmente il Ministro della salute, può introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive.

Restano chiusi:

  • gli impianti nei comprensori sciistici
  • le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo
  • le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso
  • le fiere e i congressi
  • le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza)
  • le attività dei centri culturali e dei centri sociali.

3. È consentito spostarsi sul territorio nazionale?

Il Decreto legge 16 maggio 2020, n. 33 ha così regolamentato gli spostamenti sul territorio nazionale a decorrere dal 18 maggio:

  • Spostamenti nella Regione
    A decorrere dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale. Tali misure possono essere adottate o reiterate solo con riferimento a specifiche aree del territorio interessate da particolare aggravamento della situazione epidemiologica.
  • Spostamenti tra Regioni dal 18 maggio al 2 giugno
    Fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  • Spostamenti tra Regioni dal 3 giugno
    A decorrere dal 3 giugno 2020, sono consentiti gli spostamenti fra regioni. Gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in queste aree.
    Si consiglia di contattare il numero verde regionale dedicato all’emergenza COVID-19 per la specifica Regione per ulteriori informazioni, anche inerenti all’eventuale necessità, in caso di rientro, di quarantena e isolamento fiduciario.

4. Cosa si raccomanda ai cittadini italiani?

Divieti

  • È fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5° C), che dovranno contattare il proprio medico curante
  • È vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora alle persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria
  • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
  • È sospesa ogni attività convegnistica o congressuale.

Attività consentite con limitazioni

  • È consentito l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.
  • È consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.
  • Sono consentite le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all’altra, previa convocazione della federazione di appartenenza.
  • È consentito o svolgimento delle manifestazioni pubbliche, soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.
  • È consentito l’accesso ai luoghi di culto, evitando assembramenti di persone e tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, che devono garantire la distanza tra i frequentatori di almeno un metro; le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.
  • È assicurato il servizio di apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e dei flussi di visitatori, con accesso contingentato evitando assembramenti di persone facendo rispettare la distanza tra i visitatori di almeno un metro.
  • Sono permesse le funzioni religiose con la partecipazione di persone, nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio.
  • Sono consentitr le attività didattiche svolte con modalità a distanza.
  • Riprendono dal 20 maggio 2020 i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole.
  • Sono consentite dal 25 maggio 2020 l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, oppure presso altre strutture, dove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo, attraverso l’esercizio fisico, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
  • Sono consentiti dal 15 giugno 2020 gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto con posti a sedere preassegnati e distanziati, assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le Regioni e le Province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

Si raccomanda, inoltre, il rispetto di semplici raccomandazioni per la prevenzione.

5. Che cosa indicano i valori R0 e Rt?

Il valore R0 (si legge R con zero), ovvero il “numero di riproduzione di base”, indica il numero medio di infezioni direttamente provocate da ciascun individuo infetto all’inizio dell’epidemia e in assenza di misure di contenimento. Se R0 è 2 significa che in media ogni contagiato infetterà due persone, se è 3 ne contagerà 3, ciascuno dei quali contagerà a sua volta lo stesso numero di persone.
Maggiore è il valore di R0 e più elevato è il rischio di diffusione del virus.
Se R0 è minore di 1 (cioè ogni infettato contagia meno di una persona), significa che l’infezione tenderà a estinguersi naturalmente perché diminuirà progressivamente il numero dei contagiati.

Rt (si legge R con t) è l’espressione dello stesso indice in un dato momento dell’epidemia in funzione delle misure di contenimento adottate.
Quanto più Rt sarà vicino a zero, tanto più rapida sarà l’eliminazione dell’infezione nella popolazione.
Rt permette di misurare l’efficacia degli eventuali interventi di prevenzione e restrizione adottati per limitare e contrastare la diffusione della malattia.

6. In caso di sintomi o dubbi a chi mi posso rivolgere?

In caso di sintomi o dubbi, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale.

Altri numeri utili

Guarda

7. È possibile ricevere la ricetta del proprio medico curante via mail o con messaggio sul cellulare?

Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo. Si tratta di un’ulteriore misura per limitare la circolazione dei cittadini e arrestare i contagi da nuovo coronavirus. Con la circolare del 14 maggio 2020 è consentito l’uso della ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e dei medicinali per la terapia del dolore.

Il medico può:

  • trasmettere il promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicare il Numero di Ricetta Elettronica tramite comunicazione telefonica o SMS o applicazioni che consentano lo scambio di messaggi e immagini.

Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.

8. Con le misure restrittive nazionali sono state sospese le attività dei centri anti-violenza per le donne?

No. Le donne vittima di violenza e stalking non devono sentirsi sole, possono raggiungere il centro antiviolenza più vicino e possono chiamare per aiuto e assistenza il numero gratuito 1522, attivo 24 ore.

9. Sono una persona sorda a chi posso rivolgermi per avere informazioni?

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, pubblica aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sul sito:

Oltre alle risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie, sul sito è possibile trovare anche i vademecum del Ministero della Salute in forma accessibile.

I bollettini del Dipartimento di Protezione Civile sono disponibili, anche in versione LIS (Lingua dei Segni Italiana) sul canale YouTube del Dipartimento.  Gli estratti dei bollettini sono disponibili, in forma scritta, sul sito del Dipartimento.

Consulta:

10. Dove posso trovare informazioni sulle misure previste per le persone con disabilità?

La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus sul sito del Ministero della salute, dedicato al Nuovo coronavirus.
L’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, pubblica aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sul sito Nuovo Coronavirus: domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità.
Oltre alle risposte alle domande più frequenti sulle misure adottate dal Governo che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie, sul sito è possibile trovare anche i vademecum del Ministero della Salute in forma accessibile.
I bollettini del Dipartimento di Protezione Civile sono disponibili, anche in versione LIS (Lingua dei Segni Italiana) sul canale YouTube del Dipartimento. Gli estratti dei bollettini sono disponibili, in forma scritta, sul sito del Dipartimento.

11. Vorrei fare una donazione per dare il mio contributo durante quest’emergenza nazionale, a chi posso rivolgermi?

Il sito della Protezione civile ha aperto un conto corrente bancario dedicato all’emergenza da Nuovo coronavirus.

Troverai le informazioni alla pagina Emergenza coronavirus: attivato il conto corrente per le donazioni

Altrimenti puoi fare una donazione al fondo di sostegno economico dedicato ai familiari dei sanitari deceduti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 istituito dalla Protezione Civile. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall’Italia sia dall’estero.

Informazioni alla pagina Coronavirus, fondo per i parenti dei sanitari deceduti

Per ulteriori indicazioni:

12. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?

Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali. Il monitoraggio è elaborato dalla cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

In Italia, è attiva fin dall’inizio dell’epidemia inoltre la sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.

Ministero della Salute

 

 

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