Truffe agli anziani: fare la massima attenzione

Sappiamo molto bene che gli anziani, in quanto soggetti deboli, potrebbero diventare facili vittime di truffe e raggiri. Truffe e raggiri che stanno assumendo caratteristiche molto diversificate, in quanto possono avvenire in contesti differenti, con modalità variegate e coinvolgere soggetti diversi.  È importante, quindi, saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere.

Ci sono due grandi categorie di truffe: quelle che avvengono presso l’abitazione della vittima e quelle che avvengono o cominciano in strada.

TRUFFE NELLE ABITAZIONI
La più classica è quella fatta da finti funzionari di enti pubblici o privati (operatori delle aziende di acqua, luce e gas, funzionari INPS, agenzia delle entrate o catasto, assistenti sociali, esponenti delle forze dell’ordine, avvocati), che si presentano presso l’abitazione di persone anziane con diversi pretesti, quali: leggere i contatori, controllare la differenziata, prendere le misure della casa ecc. L’obiettivo, naturalmente, è il furto di denaro o beni preziosi. Cosa fare in questo caso? Innanzitutto, è importante sapere che non sussiste nessun obbligo di far entrare in casa operatori o funzionari di enti pubblici o privati o di associazioni, senza aver verificato prima la loro reale identità.

TRUFFE IN STRADA
Ce ne sono svariate, ma due sono le principali: la prima e attualmente molto in voga, è la tecnica dell’abbraccio: generalmente usata da giovani e donne che, con modi amichevoli e affettuosi, si gettano al collo degli anziani che incontrano per strada, dopo averli avvicinati millantando una presunta vecchia amicizia, oppure fingendo di chiedere informazioni. Poi, con incredibile abilità, rubano oggetti d’oro, orologi di valore, portafogli o somme di denaro.

La seconda è quella di persone che affermano di avere fatto un prestito ad un parente della vittima e che tale parente aveva garantito la restituzione dello stesso da parte della nonna/nonno. Facendo leva sul legame familiare queste persone inducono la persona a pagare e l’accompagnano presso uno sportello bancario o postale, presso il quale preleva la somma dovuta.

COSA FARE?
Si può chiamare: un proprio familiare oppure direttamente l’Ente o Associazione a cui i presunti truffatori dicono di appartenere, ma la cosa più semplice e immediata è quella di chiedere l’aiuto delle forze di polizia chiamando il 112.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.