Bimbi e “Fido”: così all’Rsa “S. Maria in Chienti” i nonni sono più felici

Presentato alle famiglie del territorio ed alla cittadinanza “Da 3 a 100: Anni azzurri”, progetto intergenerazionale nonni-bambini messo in piedi a quattro mani dall’Rsa montecosarese “Santa Maria in Chienti” Santo Stefano Riabilitazione e dall’Istituto Scolastico Comprensivo S. Agostino di Montecosaro. Il progetto è stato presentato nel corso della bella e gremita festa Pet friendly che l’Rsa organizza da alcuni anni sempre con una nutrita presenza di cittadini e che è ormai diventata una piacevole consuetudine non solo per gli anziani ospiti della struttura, i loro familiari e amici ma anche, più in generale, per gli amanti degli “amici a quattro zampe”.

Hanno preso parte alla festa anche le autorità locali con il Sindaco Reano Malaisi, la docente fiduciaria Emanuela Frapiccini, in rappresentanza del Dirigente Scolastico del S. Agostino, Federica Lautizi, e poi Michela Marchesini Responsabile Castel Lornano (centro specializzato in interventi assistiti con animali), Manuela Pasutto referente interventi in EAA-Educazione Assistita con Animali (dell’associazione Castel Lornano), il Presidente del canile di Camerino, Giovanna Pettinelli e Stefano Galeazzi, psicologo responsabile del progetto pet therapy.

Anche le attività “pet” svolte in Rsa rientrano nel progetto intergenerazionale visto che “la compagnia degli animali e un adeguato lavoro mirato fatto con loro – dice Monica Pennesi, Direttore dell’Rsa – da benefici evidenti e constatati nel tempo, come l’aumento delle interazioni sociali, la motivazione all’attività motoria, la diminuzione del grado di isolamento e di solitudine con conseguente diminuzione degli stati depressivi, benefici sull’umore, sul benessere e sui sentimenti positivi”.

“Inoltre – ha aggiunto la Pennesi, facendo il punto sul progetto Pet che si sta svolgendo in questo periodo in struttura – stiamo constatando anche forti dinamiche di relazione spontanea. La parte pet del progetto vede una piacevole e benefica integrazione dei nonni e dei bambini, anche attraverso la presenza degli stessi animali che agevolano e stimolano il momento di conoscenza, contatto umano e recupero della relazione intergenerazionale”.

Il pomeriggio di festa, come da tradizione, ha visto anche lo svolgimento di percorsi motori all’esterno per nonni, bambini e “pets” e una gradevole festa musicale in giardino. Il progetto “Da 3 a 100: Anni azzurri” prevede inizialmente una durata triennale e apre la strada ad un’importante collaborazione tra le due realtà operanti nel territorio, scuola ed Rsa.

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