226° Reggimento Fanteria riportato alla ribalta da un recente fatto di cronaca: anche un montecosarese fra i caduti

Un recente fatto di cronaca locale (VEDI ARTICOLO), ha riportato l’attenzione sui tanti caduti della Grande Guerra, per lo più giovanissimi contadini, in particolare qui nelle Marche ed in provincia di Macerata; l’accento questa volta è sul 226° Reggimento Fanteria a cui Macerata ha dedicato una strada sotto il Convitto Nazionale. Prendo l’occasione per ricordarlo e rendere omaggio, insieme a loro, a tutti i caduti della Grande Guerra, spesso giovanissimi e dei quali nella maggior parte dei casi ci resta solo il nome, e a volte neanche quello.

Di quel reggimento nelle sole Marche morirono in 125, quasi tutti tra il 1916 e il 1917; 8 erano di Ancona, 5 di Filottrano e Jesi, 4 di Senigallia, Montalto e Ripatransone, 3 di Arcevia, Fabriano, Sassoferrato, San Ginesio e Ascoli e numeri minori per decine di altri comuni marchigiani. In provincia si contarono 21 caduti, oltre ai 3 di San Ginesio, 2 venivano da Camerino, Matelica e Morrovalle, ed uno dai comuni di Appignano, Caldarola, Colmurano, Mogliano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Pieve Torina, San Severino, Tolentino, Treia e Ussita; alcuni erano dei giovanissimi: uno di Camerino aveva 19 anni ed uno di San Ginesio ne aveva solo 20, 4 avevano 21 anni e venivano da Appignano, Montefano, Pieve Torina e San Ginesio, poco più grandi due originari di Matelica e Tolentino che avevano solo 24 anni. Voglio ricordare alcuni nomi dei caduti di Montecosaro e dintorni per conoscerli un po’ meglio con i pochi dati che ci rimangono.

Di Montecosaro era il caporal maggiore Nazzareno Pancotto di Giuseppe, morto il 6 luglio 1916 sul Monte Zebio (Altopiano di Asiago) a 34 anni.

Di Morrovalle erano i soldati Antonio Froccani di Paolo, morto il 23 maggio 1917 sul Carso a 32 anni, e David Rita di Pietro Paolo, morto il 23 agosto 1917 a Jesi a 37 anni.

Di Montelupone era il soldato Luigi Sabbatinelli di Pasquale, morto il 4 settembre 1917 sul Carso a 35 anni.

Di Sant’Elpidio a Mare era il giovanissimo soldato Giuseppe Romanelli di Raffaele, morto il 18 gennaio 1920 a Livorno a soli 19 anni, sepolto nel locale sacrario.

Sono dati molto poveri per ricordare caduti spesso senza volto e verso i quali abbiamo un forte debito di riconoscenza, solo marginalmente recuperato con le recenti celebrazioni per il centenario della fine della Grande Guerra.

Carlo Castignani

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