I concittadini s’infiammano al parterre dell’Associazione “punto d’incontro” Rione Marche

Lorenzo Perugini, Luca Ciarpella, Marta Porrà, Federica Pantanetti e Morena Calvani, nostri speciali artisti, hanno impaginato un programma ad altissimo coefficiente virtuosistico con pagine luminose. Semplicemente terrestri. Quando ascoltiamo una composizione rock non ci poniamo il problema di non conoscere quello che stiamo per ascoltare. E’ il contrario: se ci interessa, è per desiderio, non per induzione. Cerchiamo di affidarci all’ascolto ponendoci in modo che possa esserci un senso di trascinamento sull’onda delle note e che la musica ci porti altrove.

Ognuno di noi può giudicare e dire, anche istintivamente, mi è piaciuto, mi ha commosso, mi ha irritato, l’ho trovato devastante. Sono tutte reazioni lecite. Chi ascolta la musica tocca tutti gli elementi naturali: la nostalgia, la tragedia, la tenerezza della memoria lontana, il dolore, la gioia, il divertimento, eccetera.

E’ la natura il racconto della bellezza e del fascino irresistibile. L’importante è dimostrare talento e carisma. Non dimentichiamo queste parole perché senza carisma la direzione dell’orchestra non esiste. L’elemento musica è fondamentale dal punto di vista culturale e di conoscenza. E la cosa davvero importante è che la musica è la compagna per la vita. La portiamo dentro di noi per sempre. Nei momenti estremi, dalla gioia più grande al più grande dolore, la musica può essere senza sosta con noi. Ed essere, a volte, elemento calmante di grande difficoltà. I nostri ammirati artisti conoscono le regole, sanno come far funzionare uno spettacolo. E’ una combinazione che funziona sempre. Un poeta ha scritto che “l’uomo è l’impronta del paesaggio dove nasce”.

I nostri tempi sono piuttosto oscuri. Abbiamo la percezione che gli eletti politici diffondono ostilità verso l’altro. In questa situazione è essenziale che le arti tengano sempre aperte le frontiere del dialogo, della cultura, della convenienza.

E’ stato un successo per molti versi scontato dato l’importanza e la notorietà dei nostri artisti che hanno saputo intrattenere il pubblico con maestria che solo gli artisti di livello nazionale e internazionale, come i nostri, possono vantare. La musica e le voci non erano le voci, ma la musica è voce. Lo testimoniano decina di perfomance, musica e canzoni che hanno lasciato un segno non cancellabile.

In primo luogo, lo spettacolo è stato avviato dal gruppo di ragazze e ragazzi del paese di età compresa dai sette ai quattordici anni. Sono facenti parte del coro denominato “In … Canto”: educati e magistralmente diretti dal maestro Lorenzo Perugini. E’ stato veramente bello ascoltarli e lasciarci trasportare.

In secondo luogo, fondere cinque brillanti personalità non era semplice, ma tutti e cinque gli artisti hanno esaltato le loro affinità artistiche e consolidate i rapporti personali. L’armonia che si è creata tra loro è stata entusiasmante: è stato un utile esercizio per l’io. Si è arricchita e perfezionata una straordinaria amicizia. Questi nostri meritori artisti avranno grande futuro. Mai dire mai. Ora siamo concentrati su questo bel presente, ma per come stanno bene insieme non escludiamo altre idee e altre esibizioni. La nostra Associazione “punto d’incontro” Rione Marche sarà una tappa ricorrente nel loro luminoso cammino artistico.

Il parterre dell’Associazione “punto d’incontro” Rione Marche era strapieno. Di ognuno dei nostri mirabili artisti tratteggiamo, qui di seguito, le loro non comuni caratteristiche.

Lorenzo Perugini, ha messo in piedi un programma ben impaginato quello al quale abbiamo assistito. Bellissimo successo. A breve il nostro Lorenzo sarà divulgato uno dei migliori direttori in avanzamento. Anche lo scorso anno è stato sul nostro palco: tra non molto si apriranno per Lorenzo le porte della Scala di Milano, di Verona, di Macerata, e non solo. Anche quest’anno egli ha dato notorietà al nostro Borgo Antico. Oggi siamo tutti musicisti. La musica ci ha uniti in modo speciale. Una lezione che Lorenzo ha fatto sua. Al nostro direttore non gli interessa perché non crede ai fuochi d’artificio, preferisce attendere. Chiunque alla sua età avrebbe agguantato qualsiasi occasione al volo. Non Lorenzo. Egli vuole giungere con il titolo giusto, coerente alla sua formazione. La sua sfida è un’altra. Stabilire un’intesa immediata con le orchestre. Il lato umano conta molta in questo mestiere. Egli sa che il direttore autoritario ha fatto il suo tempo, ma in orchestra non vale la democrazia. La responsabilità dei concerti sarà sua, sua la colpa se qualcosa non funziona. Senza disciplina i risultati saranno mediocri. Mentre nella musica bisogna produrre il massimo. E’ uno straordinario maestro di musica di eccezionale talento.

Luca Ciarpella, ovviamente non lo scopriamo noi. E’ un artista poliedrico e riesce a confezionare bene tutto quello che affronta. Luca ha cervello e intuito, gioia e passione per i dettagli. I connazionali lo ammiriamo per questo. Ha ridato fiato ed energia ai contenuti classici, e non solo. Ha messo nuovissima tecnologia al mestiere degli ideali, non il contrario come spesso succede. Ha unito generi diversi, mescolando le sue esemplari esperienze. Siamo coscienti che è singolare artista capace di rinnovare. E’ un efficace artista e avrà popolarità nazionale e internazionale.

Marta Porrà, energia allo stato puro, inarrestabile, in sfoggio, una continuità nell’insistere sui basilari delle tonalità, su piccole cellule ritmate delle radiosità e lucentezza. Marta ha interpretato magistralmente con tutta la sua energia e potenza diverse canzoni. Farà un vero e proprio cammino tra luci e grandi successi. Un timbro vocale originale e un’infinita grinta e carica hanno fatto da telaio al nostro spettacolo davvero coinvolgente ed emozionante. E’ eccezionale, assai brava ed anche molto bella e avvincente. Adopera diversi toni di voce, vale a dire è gigante, efficace e ammirabile.

Federica Pantanetti, professoressa d’italiano alla scuola media di Civitanova Marche. Si diletta a cantare. E’ dotata di voce meravigliosa, molto, molto più di tantissime cantanti nazionali. Probabilmente gli studi universitari non le hanno concesso di fare l’artista con il bel canto: di assodato è una sua singolare passione ove ripone grande sentimento. E’ assai brava in tutti i sentimenti. E’ eccelsa e incantevole.

Morena Calvani, ha voce spettacolare e tante cose da dire. Si è unita completamente dando alla luce una lunga serie di successi. Voce ad altissimo livello nazionale. Le elevate interpretazioni di Morena, voce ardente e penetrante, sanno essere rappresentazione appassionante, racchiudendo un’atmosfera sospesa tra il sogno e la realtà.

Finisco, asserendo che la musica può rendere gli uomini liberi. In realtà, ai giorni nostri, è vero che la musica è entrata a far parte di tutti i campi della vita sociale, ma almeno la varietà dei generi musicali non manca. Pertanto, la musica rappresenta il mezzo per eccellenza attraverso il quale si trova la calma ed è anche il modo più adatto per esprimere le emozioni che non si riescono a descrivere concretamente. Per finire, chi annunciò il detto “canta che ti passa” non avrebbe certo sospettato che la musica sarebbe arrivata a essere usata anche in ambito medico: infatti è un ottimo elemento per tenere contatto il conscio con l’inconscio perché la musica è un mezzo di comunicazione che arriva anche dove le parole sono inaccessibili.

Giuseppe Perugini

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