Menzione d’onore dal FAI alla montecosarese Simona Bianchi e alla sua classe

La montecosarese Simona Bianchi, insegnante di sostegno in una scuola dell’infanzia di Trodica di Morrovalle, a seguito della partecipazione al concorso nazionale “FAI Missione Paesaggio: fai vivere l’articolo 9 della Costituzione”, è riuscita ad ottenere, con la sua sezione composta da bambini di 5 anni, la prestigiosa menzione di onore. A seguire, spiega di cosa si tratta e si augura di creare interesse, in modo di poter coinvolgere nel progetto anche Montecosaro.

“Questo progetto ha come finalità quella di sviluppare la capacità di sentirsi cittadini attivi (secondo quanto indicato dalla Legge 169 del 30/10/2008 riguardante il nuovo insegnamento Cittadinanza e Costituzione), che esercitano i diritti inviolabili e rispettano i doveri fondamentali della società di cui fanno parte ad ogni livello (da quello famigliare a quello scolastico, da quello regionale a quello nazionale, nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro). Per questo la scuola ha il compito di insegnare le regole del vivere e del convivere, proponendo agli allievi un’educazione che li sproni a fare scelte autonome perchè non basta convivere nella società, ma occorre creare continuamente insieme questa stessa società.

La promozione e lo sviluppo di ogni persona stimolano, infatti, in maniera vicendevole, la promozione e lo sviluppo delle altre persone: ognuno impara meglio nella relazione con gli altri. Allo stesso tempo, l’educazione ambientale diventa uno degli strumenti più efficaci per accrescere la conoscenza e la cura verso l’ambiente da parte di tutti i cittadini, bambini, giovani e adulti. L’educazione ambientale permette di realizzare un percorso che aiuta i bambini a intuire e a cogliere la necessità di attivare azioni e comportamenti ecologici, di sviluppo sostenibile, di salvaguardia dei beni naturali. E prima di tutto attraverso l’esplorazione, l’osservazione, l’uso dei 5 sensi, la sperimentazione dei fenomeni naturali e/o degli ecosistemi e/o degli organismi viventi, della natura in genere, che i bambini possono conoscere e comprendere ma, soprattutto, guardare con occhi diversi i fatti del mondo confrontando le proprie idee/ipotesi con quelle degli altri.

Partendo dalle regole che si devono rispettare nella propria sezione, i bambini hanno compreso l’importanza di rispettare in ogni ambienti in cui viviamo. Per questo hanno sognato un paesaggio ideale, un bellissimo giardino, magari in montagna per respirarere aria più pulita, meno inquinata, un luogo dove poter giocare liberamente, realizzato con materiale di recupero e naturale, seguendo l’esempio della Land-Art:

  • Per realizzare gli abeti del bosco abbiamo pitturato dei rotolini di carta igienica (tronchi) e infilato dento rametti di menta, alloro e maggiorana come chioma;
  • Abbiamo raccolto l’erbaccia del giardino come base per fare la terra del nostro giardino;
  • Abbiamo portato da casa piccoli giochini per rappresentare il parco-giochi necessario per far giocare i bambini;
  • Dei vecchi cartoni di imballaggio incollati tra loro, si sono trasformati in una baita (ricoperta con stecche di gelato di legno) che può trasformarsi in albergo per accogliere i turisti;
  • I bambini hanno disegnato proprio loro stessi mentre giocano con base tappi di bottiglia.

Come veri cittadini, infine, i bambini hanno suggerito dei preziosi consigli da applicare per rendere il paesaggio più bello ed accogliente:

  1. Creare un giardino aromatico che tutti possono godersi mentre passeggiano;
  2. Costruire un chiosco per tutti i bambini e le loro famiglie abbellendolo con fiocchi e con disegni dei bambini;
  3. Insegnare alla gente a rispettare le regole con dei cartelli da posizionare in diversi punti del giardino.

Questi consigli sono preziosi per il nostro Cassero, nel nostro centro storico, che andrebbe tutelato e rivalorizzato, magari realizzando una piccola mostra d’arte in cui vengano coinvolti bambini e ragazzi che disegnerebbero e creerebbero capolavori artistici con materiale povero come farina, sabbia, polvere di cacao o caffè, semi, petali di fiori, rotolini di carta igienica che prenderebbero una nuova vita, trasformandosi magari in deliziose farfalline, come hanno fatto i nostri bambini da appendere in angoletti del giardino per renderlo più allegro. Se tutti dessero il loro contributo, questi sogni potrebbero diventare realtà”.

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