Simone e il suo grande merito di aver reso noto ciò che già meritava di esserlo: Montecosaro

Negli ultimi anni la cucina è diventata un fenomeno mediatico, televisivo in particolare. Masterchef ne è la consacrazione e la gloria, esaltando prima di ogni altra cosa la storia dei suoi protagonisti. Tra questi ce ne sono stati tanti che hanno meritato i riflettori, ma il giovanissimo vincitore di quest’anno Simone Scipioni da Montecosaro, è il più improbabile di tutti. Rispetta esattamente la sua terra: semplice, umile, schietta ma con tanto da dire e da offrire. Perché parlare di Simone oggi? Certo, ha vinto un format importante e di successo, ma soprattutto ha rappresentato i valori del suo territorio esaltandone i gusti e la tradizione.

Molti di quelli che hanno sentito parlare di Montecosaro in questi giorni, non lo hanno associato a un’esperienza di viaggio. Noi oggi vi aiutiamo a farlo, perché Montecosaro, in provincia di Macerata, non è solo il luogo dove Simone è nato e cresciuto, ma anche uno dei Borghi più Belli d’Italia. Un piccolo castello che conserva perfettamente il suo impianto altomedioevale, le mura con le torri di difesa e d’avvistamento, da cui è possibile osservare il meraviglioso paesaggio marchigiano circostante. Questo e tanto altro è Montecosaro, incastonato tra la Valle del Chienti e un panorama che permetto allo sguardo di perdersi tra il mare e i Monti Sibillini.

Incamminandosi fra le vie del nucleo storico si incontrano palazzi ed edifici che rappresentano il lungo percorso di Montecosaro nella storia:

  • il Palazzo Comunale, ex Convento Agostiniano, pregiatissimo edificio con un chiostro che si presenta su tre ordini;
  • Piazza Trieste con la sua Collegiata, dove la storia del tempio è indissolubilmente legata alle vicende della Pieve di S. Lorenzo, il più antico edificio sacro di Montecosaro di cui collochiamo le origini in età paleocristiana e il Teatro delle Logge, uno dei tanti teatri storici delle Marche;
  • le Chiese di San Rocco, di Sant’Agostino, del Crocifisso, delle Anime e di San Domenico.

Dopo aver goduto dei profumi e dei sapori della storia di questo borgo non possiamo trascurare il monumento più suggestivo di Montecosaro: la basilica romanica di Santa Maria a Piè di Chienti, o Santissima Annunziata, che si trova in località Montecosaro Scalo. È considerata uno tra gli esempi più belli di architettura romanica in Italia. L’edificio è a tre navate e presenta un singolare abside a due piani, custodisce inoltre frammenti di preziosi affreschi trecenteschi.

Visto? Simone non ha solo vinto Masterchef Italia ma ha il merito di aver reso noto ciò che già meritava di esserlo: Montecosaro!

Sandro Giorgetti #destinazionemarche

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.