Lettera ad un amico vero

A distanza di sei anni, Paolo Marinozzi ha voluto ricordare il suo amico professor Gian Mario Perugini con dei pensieri scritti a pochi giorni della sua scomparsa. Pensieri che sono anche stati inseriti nel sito dello studio commerciale del professore www.studiogmperugini.it.

 

“Gian Mario, ho atteso qualche giorno prima di esprimere il mio sofferto pensiero sulla tua improvvisa scomparsa. Volevo farmene una ragione, prima di ricordarti in modo più sereno e meno emotivo. Probabilmente non ci sono riuscito troppo bene. Come a scuola quando mi dicevi che avevo “più sentimento che ragioneria”. Qualche anno prima, alle Elementari, tuo padre il maestro Mario, mi insegnava a crescere. Devo molto al vostro esempio che mi ha trasmesso fiducia e responsabilità, facendomi maturare libero dallo stereotipo di figlio di papà. Ho fatto, come tanti, le mie esperienze professionali di lavoro e, alle soglie dell’età’ pensionistica, le nostre strade si sono nuovamente incrociate. Intanto il maestro non c’era più , ci aveva lasciato il suo ricordo e un vuoto incolmabile. Con te ci vedevamo raramente e sempre di sfuggita. Finché un giorno, una decina d’anni fa, mi hai sorpreso telefonandomi per chiedere di incontrarci e parlare di un tuo progetto.

“Il professore – pensai subito – che cosa vorrà mai da me?” Il giorno dopo venni a casa tua e qui mi parlasti dell’intenzione di scrivere un racconto su un periodo storico di Montecosaro, il tuo paese natio. “Lo sai, Paolo – mi dicesti – ho sentito il desiderio di dedicare questo scritto alle mie origini montecosaresi, grazie alle tua passione nel valorizzare le radici della nostra storia e cronaca locale”.

Iniziammo così una fattiva collaborazione, con l’orgoglio di una stima reciproca. Il primo progetto che mi hai affidato fu l’opera “Passa la guerra” del 2002. Si trattava di uno spaccato di vita paesana successivo al tragico periodo bellico. E’ stata la prima volta che, anziché riportare eventi lontani a rischio “leggende metropolitane”, a differenza di altri, hai preso carta e penna scrivendo piccoli grandi fatti di tutti i giorni vissuti da persone semplici e normali. E’ stato bello cercare aneddoti, ricordi personali , foto ingiallite che poi presentammo a tutti gli amici venuti a raccolta ad ascoltare frasi e canzoni della “nostra Monteco’ “.

Due anni dopo mi hai dato un’altra grande soddisfazione. A teatro -ti ricordi – insieme a Paolo Bascioni, il tuo “angelo custode” e Diego Della Valle, “Mr.Tod’s thank you”. Presentavamo “La nocetta di San Savino”, cento anni di storia della tua famiglia materna, i Cagnaroni. Sei tornato a visitare il nobile palazzo, hai voluto fermare il tempo per un giorno, posando come un ragazzo in ogni stanza e cercando in ogni angolo la fotografia più bella, quella dell’infanzia.

Anche per il tuo ultimo lavoro “Montecosaro nel periodo fascista – La lotta partigiana” hai avuto la bontà di coinvolgermi, nella ricerca di documenti storici e foto d’epoca. Per questa occasione non ti e’ stato possibile programmare una presentazione ufficiale. Non ti sentivi nello stato d’animo giusto per presenziare quella che sarebbe stata, come le altre, una bella festa. Ma il destino, questa volta, aveva deciso diversamente e tu lo sapevi già da tempo. Forse ti sei beffato di lui, andandone prima che scendesse il sipario dell’ultimo atto. Per questo la storia con Anna, così, non e’ mai finita…

Come non potranno mai essere cancellati i momenti gratificanti che mi hai voluto regalare nel comune percorso di vita. Ti saluto, con il bellissimo ricordo che mi hai lasciato l’ultima volta che ci siamo incontrati. Stavamo uscendo dal Palazzo Municipale- dove mi avevi voluto al tuo fianco nella presentazione del libro al Consiglio Comunale- pienamente soddisfatti come due ragazzi. Salutandomi – mi hai detto – : “Semo forti, Pa’!”. Ti risposi soltanto con una bella risata e una grande stretta di mano. Ancora oggi non riesco a darti una risposta. Non so, infatti, se eravamo veramente forti. So, soltanto, che eravamo amici. Tanto. Ciao, Paolo.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.