Il comandante della polizia municipale Alessandrini a proposito della questione rom a Montecosaro

A distanza di alcuni mesi dall’assemblea pubblica sul tema sicurezza, fortemente voluta dal gruppo di Montecorriere per cercare di dare voce ai cittadini con proposte e suggerimenti per l’amministrazione comunale, siamo tornati di nuovo a parlare di questa spinosa questione. Lo facciamo oggi con il Comandante della Polizia Municipale, Cap. Vittorio Alessandrini, in una chiacchierata in cui cerchiamo di riprendere il filo e capire cos’è cambiato dall’ultima volta, se è cambiato qualcosa. Il Comandante ci spiega che, per quanto riguarda il corpo di Polizia Municipale, non ci sono stati grossi cambiamenti. Visti comunque i numerosi compiti che esso deve assolvere, il Sindaco ha deciso di andargli incontro riducendo gli orari di apertura al pubblico, permettendogli di dedicare maggiore tempo al pattugliamento. Con la fine delle scuole inoltre, alcuni servizi sono sospesi durante il periodo estivo, per cui si riesce maggiormente a sfruttare tempo per essere presenti sul territorio, come ad esempio nelle ultime settimane a seguito di segnalazioni riguardanti la presenza di Rom e atti di accattonaggio.

Ma come si può contrastare il nomadismo? In realtà non c’è una vera legge, quello che abbiamo nel comune di Montecosaro è un’ordinanza che vieta il bivacco. Più difficile sarebbe gestire un’ordinanza che vieti la sosta o la fermata, senza incappare in qualche forma di razzismo se essa venisse applicata solo ad alcuni soggetti piuttosto che altri.

Come fare allora? Nessuno ha la bacchetta magica o la ricetta giusta. Il periodo a cavallo tra giugno e luglio è il periodo peggiore, in quanto a causa del caldo, le carovane si spostano da un territorio all’altro e sgombrarle è sempre una rincorsa. Rispetto allo scorso anno però possiamo dire che non ci sono state segnalazioni particolari durante la notte, segno che i Rom probabilmente non hanno pernottato qui. Le famiglie Rom che girano per il nostro territorio sono più o meno sempre le stesse, di passaggio, nonostante questo l’attenzione resta alta. Questo è il parere sia del Comandante che del sindaco Reano Malaisi.

-Ciò che possiamo fare noi- spiega il Comandante, – è monitorare il territorio al fine di reprimere comportamenti vietati dalla legge. Sono intervenuto più volte anche io per evitare episodi di accattonaggio e per provvedere allo sgombero, generalmente però il nostro è più un compito di front office, dal momento che, come abbiamo detto più volte, il nostro numero esiguo e il fatto di non essere armati non ci consente di poter intervenire in situazioni, laddove si dovessero verificare, che possano mettere a rischio l’incolumità dei miei agenti dei quali sono responsabile. Nonostante questo, negli anni passati abbiamo preso parte ad operazioni sinergiche e congiunte con la Polizia e i Carabinieri. –

Tra gli altri problemi che si riscontrano nello svolgimento di azioni di pattugliamento è il carico di lavoro, la schiacciante burocrazia che lo Stato invece di semplificare, sembra aumentare relegando sempre di più il personale a lavori d’ufficio che devono essere evasi in sempre minor tempo. La situazione dunque, che sembra emergere da questa chiacchierata, è la stessa che si presenta ogni anno d’estate, solo la percezione sembra essere maggiore, probabilmente dovuta a una maggiore diffusione della notizia da parte dei social network.

Cerchiamo di capire dunque l’utilità di questi potenti mezzi. Questi mezzi hanno un doppio risvolto, da un lato sono un mezzo di denuncia e di allerta utile per la cittadinanza, ma a volte possono diventare un pericoloso strumento quando si genera, pur non volendo panico sociale o quando i toni si accendono più del necessario.

-Ciò che tengo a ricordare- spiega infatti il Comandante- è che siamo pronti ad accettare consigli, suggerimenti e critiche, ma invitiamo gli utenti a mantenere sempre termini e metodologie che non siano offensive nel rispetto, non solo della divisa, ma anche delle persone che ci sono dietro, che cercano di svolgere il proprio difficile ruolo al meglio nonostante i tempi, le risorse e le difficoltà che si possono riscontrare.  Invitiamo sempre a segnalare nelle sedi opportune, in quanto la segnalazione sui social non ci permette di poter intervenire anche se può essere presa come un punto da cui partire.-

Restano dunque accesi i riflettori sul tema sicurezza: continueremo a parlarne nella prossima intervista con il nostro sindaco Reano Malaisi, che pubblicheremo a breve, e che affronterà alcune tematiche importanti, tra cui il “controllo del vicinato”.

Meri Desideri

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