Venerdì 14 aprile le “Tre Ore di Agonia” nella chiesa S. Lorenzo di Montecosaro

Il giorno 14 aprile, Venerdì Santo, alle ore 14.30, nella chiesa San Lorenzo Martire di Montecosaro, come tutti gli anni, si svolgerà la suggestiva e intensa Sacra Funzione delle “Tre Ore di Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo”. Le meditazioni sulle Sette Parole che Gesù pronuncia prima di spirare sulla Croce, riportate nelle pagine dei Vangeli, sono affidate ad un celebrante che guiderà i fedeli e li predisporrà ad accogliere, con venerazione, il mistero della Croce che dà senso alla vita cristiana.

Le Sette Parole, in ordine di successione, sono: “Padre, perdona loro”, “Oggi sarai con me nel paradiso”, “Donna, ecco tuo figlio”, “Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”, “Ho sete”, “Tutto è compiuto”, “Padre nelle tue mani”. Composti appositamente per l’evento, i densi e drammatici preludi musicali, saranno eseguiti dalla locale Corale Santa Cecilia.

LA STORIA DELLE “TRE ORE DI AGONIA”

Le Tre Ore di Agonia di Cristo costituiscono una forma di devozione di grande interesse, creata nel seicento a Lima (Perù) ad opera dei Gesuiti. In seguito alla loro espulsione, nel 1767, la devozione fu introdotta in Europa, dove ebbe una diffusione straordinaria, stimolando diversi fra i più celebri compositori d’opera a cimentarsi con l’impresa di metterne in musica il testo. Ancor oggi essa viene praticata in alcuni luoghi, tra cui, appunto, Montecosaro.

Si legge nello statuto della pia società delle Tre Ore di Agonia del Nostro Signor Gesù Cristo, canonicamente eretta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova di Firenze, redatto nell’anno 1868: “Lo scopo della società è di fare eseguire nella chiesa parrocchiale in chiaschedun anno nel giorno del Venerdì Santo la sacra funzione, sotto il titolo delle Tre Ore di Agonia del N. S. G. C., consistente nella esplicazione delle sette parole fatta dal quadragesimale oratore di detta chiesa, con appositi intermedi di scelta e commovente musica”.

Quindi la struttura prevede che venga letta una meditazione per ognuna delle sette frasi che Cristo pronuncia prima di spirare sulla croce e che questa sia preceduta da un denso brano musicale per solo o per coro. In questa struttura quasi oratoriale, le musiche assolvono alla funzione di drammatizzare e sottolineare i vari momenti e risultano perciò estremamente patetiche e teatrali, anche grazie al fatto di essere volutamente scritte in una tessitura dai colori scuri.

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