La nota di Giuseppe Perugini: festività di fine anno

cenanataleNuova nota di Giuseppe Perugini. Famiglia riunita nella casa milanese per le festività natalizie davanti a delle buone pietanze (spesso marchigiane). Figli, nonni, nipoti…..discorsi che si intrecciano fra le mura domestiche, a volte leggeri, a volte impegnativi, con affinità di vedute o amichevoli scontri generazionali. Scambi di regali, libri ricevuti che incuriosiscono e creano spunti per scrivere un articolo nel blog Montecorriere.

“Caro direttore, durante le feste di Natale e Capodanno abbiamo avuto a casa, allietati e contenti, i figli, i nipoti, le nuore, il genero e una consuocera. Anche i fine settimana li abbiamo sempre con noi nel corso delle quali facciamo insieme pranzo e cena. Come noto, nel periodo estivo siamo tutti a Montecosaro e mangiamo all’aperto davanti alla nostra casa, divisa dalla Via Alcide De Gasperi da siepe di alloro.

Alla casa di Milano i cibi sono di assetto maceratese, milanese e qualche volta ligure. Vichi, mia moglie, è davvero una brava cuoca: sa far bene il mangiare, semplice e sano, graditissimo ai figlioli e ai nipoti.

Come capita in tutte le famiglie che si ritrovano, si discute di tante cose: economiche-finanziarie, cultura generale, lavoro, informatica, politica e sport. Gli studi universitari hanno dato ai miei figli formazione tecnica scientifica e medico veterinario, così pure al genero e alle due nuore. Gli argomenti sui temi osservati, anche quelli comuni, sono sempre sufficientemente approfonditi. Talvolta i miei figli non mi trovano d’accordo pur se, poi, a un mio interiore raffronto, capisco che il mondo, ovvero quello che è trascorso da inizio anni ’70 al 2006, specie per quanto concerne il lavoro e le attività, è decisamente cambiato.

Tra le altre cose che i miei figli mi hanno fatto dono, c’erano due libri.

Da alcuni anni a questa parte passo ore a leggere. Non voglio più pensare alle tante odierne (e future) difficoltà anche perché, pur fermandomi con grande attenzione sui problemi che quasi tutti purtroppo abbiamo, non vedo soluzioni per risolverli. Questa sorta di affanno lo sto portando dietro da un po’ di tempo e, pur ragionandoci abbastanza a fondo, risoluzioni in questi ultimi anni non sono stato capace di trovarle. Allora mi son detto: smettila, basta riflettere a vuoto e renderti la restante vita scioccamente infelice. Condotta che ritengo naturale, comprensibile e, soprattutto, salutare.

Uno dei libri che mi attirava molto redige sul nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come persona importante abbastanza controversa.

In effetti, abbiamo assistito alle sue esternazioni durante la campagna presidenziale. L’ho sentito sempre dire in modo diretto e abbastanza grossolano su immigrazione, politica estera e genere femminile.

Va osservato che gli intellettuali, i giornalisti, gli artisti e gli attori importanti di tutto il mondo erano impauriti dall’idea che Trump assumesse la guida della nazione americana, tanto da essere stato definito “il candidato più pericoloso della storia”.

Come sia stato possibile che un personaggio dipinto in modo così naif dai media di tutto il mondo sia salito così in alto nelle preferenze degli americani fino a essere eletto presidente degli Stati Uniti?

Possiamo essere d’accordo o meno, ma Donald Trump, per i parametri americani, è un uomo d’affari di eccezionale successo. Dotato di una costanza pari solo al suo orgoglio.

Per certi versi, egli raffigura il capitalismo più rapace, ma allo stesso tempo più capace. E’ stato capace di costruire un impero immobiliare diventando l’ennesima icona del sogno americano dove tutti possono farcela, basta volerlo. Di conseguenza, di là degli aspetti pericolosi che i giornali ci hanno trasmesso sul personaggio, chi è in realtà Donald Trump? Come ha fatto a raggiungere il successo e, soprattutto, a guadagnare così tanti soldi?

Con questo mio desiderio di conoscere ho cominciato a leggere il libro dal titolo: “Pensa in grande e manda tutti al diavolo”. Già dal titolo è facile intuire come questo sia un libro molto diretto, schietto come lo è il protagonista. Un libro che in ogni caso sorprende, non si tratta solo di una lista dei successi raggiunti da Trump. Intendiamoci, c’è anche questo, ma il libro in questione è anche una sorta di manuale di orientamento alla carriera, una specie di consigli, punti di vista, in altre parole più spiccio, brutale. Brutale come certe verità che non si possono controbattere.

Qualche esempio? Volete avere successo nella vostra carriera? Dovete amare il vostro lavoro, quello che fate vi deve piacere. Semplice. Lasciate stare incarichi importanti, stipendi certi per fare contenti genitori, mariti, moglie e figli o generare invidia agli amici, agli ex compagni di scuola e così via. Fate quello che vi piace. Solo questa cosa vi garantirà la certezza del posto di lavoro, perché quando lo perderete la passione per quello che fate o volete fare vi permetterà di rialzarvi e perseguire i vostri obiettivi.

Dovete capire cosa vi piace fare, quali sono le attività che vi fanno star bene e che fate senza neanche accorgervi, senza fatica. Una volta capito, lottate per raggiungere i vostri obiettivi. Una lotta che va perseguita con la giusta cattiveria, perché il buonismo, come dice Trump, è l’alibi dei perdenti. Se non ci piace chiamarla cattiveria chiamiamola allora determinazione, caparbietà, capacità di seguire il proprio istinto e perseguire le nostre decisioni anche quando gli altri ci sono contro.

In conclusione, un libro, chiamiamolo pure di “formazione alla lotta”, dove il pensiero-guida è quello di Donald Trump. Sostanze di tal genere non possono che stimolare la nostra curiosità.”

Giuseppe Perugini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: