Giuseppe Perugini: La felicità è una cosa semplice

13913938_1153241341398934_6217310162996758409_oAmmirevole ed esemplare, degna di lode l’accurata rassegna dell’Associazione culturale Corazon Alegre progettata e realizzata da due giovani maestri montecosaresi, Lorenzo e Federico Perugini in ricordo del nonno Luigi. Vedo con la mente che molti conterranei, e non solo, che leggeranno il giornale Montecorriere.it si chiederanno chi era Luigi Perugini e che parentela abbia avuto con i giovani Lorenzo e Federico, fautori dell’inappuntabile cerimonia commemorativa da essi compiuta lunedì 5 settembre alla Basilica della Santissima Annunziata.
La cultura musicale può e deve essere un ritorno allo spirito, alla vita, in altre parole com’era al punto di partenza: un esercizio per mettersi in relazione con il Divino.

In quell’incancellabile serata trascorsa alla Basilica dell’Annunziata c’era un’entusiasmante atmosfera. Centinaia e centinaia di persone hanno riempito i banchi in ogni ordine di posto, oltre ad una rilevante quantità di persone in piedi pur di prendere parte alle pregevoli esibizioni dei fratelli Lorenzo e Federico Perugini.

Un accenno sulla Corale Corazon Alegre. Nel 2011, per fatto occasionale otto giovani rientrati da diverse esperienze nel campo della musica e del canto corale amatoriale decisero di mettere insieme le loro forze e creare una formazione nuova, autorevole. La sterzata ha luogo nel febbraio 2013 allorquando, per uno stato di cose o per destino, entra a far parte del gruppo il maestro Lorenzo Perugini il quale, con intelligenza, connaturale ingegno e produttivo ardore ha mutato un gruppo di “cantanti per caso” in una corale di grande interesse e valore.

Vola alto il coro, una galassia radiante dove la tecnica sulla voce e armonia del coro è una leva verso mete immateriali. La Corazon Alegre rifulge per bellezza e bravura dei propri artisti, un armonico campionario di brani dall’“Ave Maria” a “Non ti scordar di me”.

Il depliant predisposto dai fratelli Lorenzo e Federico Perugini delega chiarimenti sul nome di Corazon Alegre. Corazon sta a indicare, infatti, la passione, l’impegno e l’affetto che unisce i membri; Alegre invece manifesta energia, gioia e passione.

Al presente, visto la notevole bravura del maestro Lorenzo, la Corale è parte basilare e concreta dell’Associazione Regionale Cori Marchigiani, ARCOM.

Allorquando la Basilica Annunziata è stracolma di persone e sta per avere inizio lo spettacolo si sente un suono di tromba, delizioso e straordinario: qualcuno stava suonando con la tromba il “silenzio”, ovvero una raccomandazione al pubblico che stava per iniziare appunto il meraviglioso e misurato concerto. Inconsueta, per d’avvero, l’introduzione. Lo strumento che suona ottimamente il “silenzio” mi ha riportato a quando ero giovane e militare. Lo ascoltavo con enorme soddisfazione tutte le sere, prima di addormentarmi. Così, ascoltandolo quella sera, mi sono tornati alla mente i ricordi della giovinezza: indimenticabili.

I suoni sia della tromba prodotti per appunto da Federico Perugini sia quelli del pianoforte originati dal maestro Carlo Mazzieri sono stati sorprendenti e i suonatori sono stati affascinanti, così pure durante il canto accompagnatore della misurata, elegante, raffinata e brillante soprano Sonia Bianchetti.

Va osservato che l’introduzione delle opere al concerto è stata eseguita con perizia da Eleonora, sorella di Lorenzo e Federico, anche lei giovanissima incantevole, ricca di sapere formativo e culturale.

Essere giovani nella classica spesso è un ostacolo e la mancanza di esperienza va bilanciata con passione e molto studio. Credo che quel mondo sia un mondo duro: se vuoi farcela, devi impegnarti senza tregua. Ho il sentimento che i fratelli Lorenzo e Federico Perugini avranno abbondante successo in campo artistico e rappresenteranno vanto e orgoglio del nostro bel Borgo Antico. Di sicuro saranno felici i genitori che capiranno che quello dei propri figli, brillanti artisti, è un lavoro duro.

Per Lorenzo dirigere significa condividere la musica che ama con gente che la ama con la stessa intensità. So che ogni orchestra è diversa, ha un suo spirito, una sua energia. Il compito dei fratelli Perugini è capire l’orchestra e valorizzarla, intraprendendo insieme un viaggio musicale. Avere di fronte un gruppo presenta sfide psicologiche, non insignificanti. Alla fine, sono certo, è la musica a salvarci, sono lì solo per servire.

Fare musica a Montecosaro è un modo di scoprire un sogno, un futuro. Forse lo è in ogni luogo. Qui, da noi, ora lo è di più.

La musica sul nostro territorio ha un valore aggiunto: dà ispirazione e motiva. E anche Lorenzo che ha diretto in modo eccellente “da capo ufficio giovane” poiché un coro, un’orchestra è rassomigliante a un ufficio e dirigere persone con esperienza e consapevolezza, richiede uno sforzo in più di attendibilità e fiducia.

Finisco dicendo che quello che solitamente è chiamato “standard ovation” è stato ripetuto diverse volte durante la serata: evidente avviso che gli artisti sono stati unici, fantastici.

Giuseppe Perugini

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