Don Andrea Bezzini: voglio iniziare un dialogo con i miei futuri parrocchiani

Scansione0001Pur non avendo mai avuto niente a che fare con Montecosaro prima della mia nomina ad amministratore della parrocchia di San Lorenzo sono sempre stato presente nel gruppo facebook Montecorriere e l’anno scorso sono stato l’unico prete ad intervenire in occasione della protesta per il trasferimento di don Giordano, lontanissimo dall’idea che a distanza di un anno avrei dovuto prendere io il suo posto. Vi assicuro che la mia nomina è stata inattesa, non solo per voi, ma anche per me e che, se da una parte rappresenta una delusione per i parrocchiani della città alta, per me significa invece una doppia fatica.

Sono qui anche per rispondere e iniziare un dialogo con i miei futuri parrocchiani, innanzitutto chiarendo come sono andate le cose. Quando il vescovo mi ha chiamato nello scorso marzo mi ha comunicato che avrei lasciato Potenza Picena e sarei diventato parroco a Montecosaro Alto con l’impegno però del servizio anche alla Santissima Annunziata di Montecosaro Scalo per dare un aiuto a don Lauro e nella prospettiva futura di unire pastoralmente (ma non giuridicamente) le due comunità sotto un solo parroco; del resto la crisi delle vocazioni e il numero attuale dei sacerdoti della diocesi di Fermo non rende più pensabili nell’immediato futuro due parroci per Montecosaro. Poi le cose sono cambiate nella direzione attuale per la difficoltà nel trovare il mio successore a Potenza Picena, una parrocchia non solo grande ed estesa ma anche complessa in quanto comprende due conventi di frati, uno di suore, un monastero di monache benedettine e da tre anni stiamo portando avanti la ciclopica ristrutturazione dell’oratorio e della casa parrocchiale il cui costo complessivo ammonta a più di un milione di euro.

È chiaro che questo contesto suscita timore in molti sacerdoti come del resto suscita perplessità la parrocchia di San Lorenzo perché dopo i fatti dell’anno scorso è legittima l’impressione che un parroco nuovo potrebbe non essere ben accolto dalla popolazione; anche a me è stato detto da più parti di non accollarmi questo incarico, sia per la fatica materiale che comporta, sia per il rischio di essere più ostacolato che accolto, ma io confido nel buon cuore, nell’intelligenza e soprattutto nella fede della maggioranza che spero vorrà conoscermi e vedermi all’opera prima di iniziare a lamentarsi.

Un ulteriore aspetto da chiarire è che questa soluzione è provvisoria e per un anno: la nomina ad amministratore non ha il significato di un commissariamento, ma semplicemente della temporaneità. Non ha poi senso invitare gli organismi di partecipazione parrocchiale a dimettersi (LEGGI L’ARTICOLO) in quanto c’è un amministratore perché, in realtà, l’amministratore c’è dall’anno scorso essendolo diventato don Giordano dopo aver rinunciato alla nomina alla Santissima Annunziata di Porto Sant’Elpidio. Se poi si cerca il bene della parrocchia che senso ha che coloro che dovrebbero collaborare si dimettano in massa e io mi ritrovi completamente spiazzato e in grave difficoltà? Sarebbe solo un male per la parrocchia stessa. Pertanto invito tutti alla serenità, all’umiltà e al silenzio perché le polemiche preventive non servono a niente e a nessuno.

Vivremo un anno non facile ma non è detto che per questo sarà anche deludente; io non ho nessuna intenzione di non risiedere per nulla a Montecosaro, anche perché a Potenza Picena non c’è una casa parrocchiale agibile dal 1988. È chiaro poi che dovendo stare in entrambe le parrocchie non potrò essere sempre a Montecosaro, ma mi affiancherà un altro sacerdote, pertanto quando non ci sono io, la parrocchia non sarà in balìa di “chi arriva, arriva” ma avrà due figure di riferimento.

Ci tengo anche a precisare che so bene di essere io il padre della famiglia parrocchiale e quindi se non si creano sovrapposizioni sarò sempre io ad essere presente nei momenti importanti e significativi per celebrare battesimi, matrimoni, funerali, cresime, prime comunioni e feste più importanti. Già il prossimo 10 agosto, d’accordo con don Giordano, presiederò la Messa e la processione di San Lorenzo. Non cambierà assolutamente nulla rispetto all’attuale gestione, compresa l’attività della scuola materna “Sacra Famiglia” che continuerà col solito entusiasmo.

Capisco la preoccupazione e le perplessità di Cesare Serafini (LEGGI L’ARTICOLO) che nascono dal suo sincero amore per la parrocchia di San Lorenzo, però lo invito anche a non farle diventare paure. Più di questo, del mio affetto e della mia buona volontà non so cosa dire e fare. Grazie.

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