IL COMMERCIALISTA: Il lavoro occasionale accessorio 2015

Per lavoro occasionale accessorio viene si intende la prestazione lavorativa:

  • “meramente occasionale”
  • svolta direttamente a favore dell’utilizzatore della prestazione
  • che può essere resa nella generalità dei settori produttivi
  • pagata tramite i cosiddetti buoni lavoro (voucher)
  • sottoposta ai limiti annuali di compensi

Il d.lgs. n. 81 del 15 giugno 2015 ha apportato modifiche a quanto già disposto, in particolare:

  • il limite economico del compenso percepito dal prestatore si innalza da 5.000,00 euro a 7.000,00 euro (9.333,00 euro lordi);
  • i committenti imprenditori o liberi professionisti possono acquistare i voucher solo con modalità telematiche (attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore; presso i tabaccai aderenti alla Convezione INPS-FIT);
  • l’obbligo da parte del committente di comunicare alla Direzione territoriale del lavoro competente, prima dell’inizio della prestazione di lavoro, attraverso modalità telematiche, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore, il luogo della prestazione lavorativa, con riferimento a un arco temporale non superiore ai trenta giorni successivi. Vi dovrà essere comunicazione sia all’INPS sia alla DTL competente. In attesa dell’attivazione delle relative procedure telematiche, la comunicazione è effettuata secondo le attuali procedure ossia presso INPS (comunicazione valida anche ai fini Inail).

Per i committenti privati cittadini, l’acquisto potrà avvenire presso le sedi Inps tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore; presso i rivenditori di generi di monopolio autorizzati o gli sportelli bancari e postali. Il valore nominale del singolo voucher è di 10 euro.

Il compenso resta, nei limiti sopra indicati, esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.

Rimane invariato per il 2015 il limite delle prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali e liberi professionisti a 2.020 euro netti (2.693 euro lordi) per ciascun committente, fermo restando il limite sopra citato.

Per prestatori percettori di misure di sostegno al reddito, il limite economico è di 3.000 euro complessivi per anno civile, con riferimento alla totalità di committenti, che corrispondono a 4.000 euro lordi (limite rimasto invariato).

Il committente, per evitare eventuali conseguenze sanzionatorie, deve richiedere al prestatore una dichiarazione di non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare che a quelli ricevuti dallo stesso o da altri committenti e non ancora riscossi.

Dott.ssa Claudia Marziali

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