Punto d’incontro Rione Marche: lettera aperta al sindaco di Montecosaro

TARI_mediumPiù o meno a inizio anno, il Sindaco del nostro Paese Prof. Reano Malaisi informava la cittadinanza con lettera diffusa a mezzo il blog Montecorriere.it che nel corrente anno la tassa raccolta immondizia, vale a dire la TARI, sarebbe stata ridotta. Egli, osservava poi che il resoconto della raccolta differenziata riguardante noi concittadini era abbastanza buono, augurando, tuttavia, ragionevole aumento percentuale. Alla sua “chiamata” siamo tenuti a dare accoglienza perché il riciclo è nel nostro Dna. Dobbiamo dunque impegnarci a fare di più, perfezionando la padronanza generale e sentirsi parte attiva di un sistema.

Noi di “punto d’incontro” Rione Marche siamo certi che, così facendo, consegneremo al Prof. Reano Malasisi ogni e qualsivoglia utile e fertile elemento sia per riflettere sulla entità della tassa rifiuti a carico delle nostre famiglie, sia sull’articolato industriale organizzato dal Consorzio COSMARI. A ben vedere, diversi Comuni maceratesi, così chiamati virtuosi o equilibrati, festeggiano non per buona sorte bensì per distinta portata e determinazione, percentuali più elevate rispetto ai montecosaresi.

E’ ben noto che molte Amministrazioni Comunali durante questo sconfinato e sciagurato periodo di adempimenti tributari hanno dato luogo con intelligente pragmatismo a concreta risoluzione riguardo alla TARI, piattaforma che, purtroppo, non si è fatta vedere dalle nostre parti. Incomprensibilmente, la sopraddetta affermazione del Sindaco è rimasta sulla carta, mentre la TARI a carico delle nostre famiglie è stata aumentata del 5,12% rispetto al 2014.

Gli associati di “punto d’incontro” Rione Marche sono certi che tra le tante responsabilità alle quali dovrebbe dare ubbidienza il Sindaco ci sia pure quella di rendere migliore la vita dei suoi concittadini, anche culturalmente, riducendone quanto più possibile le loro sofferenze. Diversamente, il Sindaco di un Comune non svolgerebbe, a nostro avviso, la funzione di leadership, “primo cittadino”.

Responsabilmente, osserviamo che nel Regno Unito negli ultimi tre anni sono state sensibilmente abbassate le imposte in generale (compresa la rifiuti urbani) per circa cinquanta miliardi di sterline, equiparabili a sessantacinque miliardi di euro, in altre parole centoventicinque miliardi del vecchio conio. Non si tratta di visioni utopistiche o immaginarie dal momento che ci sono già molti Paesi dai quali è sì possibile copiare, assestando consapevolezze e scienze tecnologiche attinenti al tema.

Quando andavamo a scuola, sulla risoluzione concernente alcune materie, spesso chiedevano – senza nessun imbarazzo o indugio – comprensione e supporto ai compagni più bravi. Perciò ci chiediamo: è così scomodo duplicare le accortezze burocratiche e tecniche messe in pratica dai Paesi più calzanti, come ad esempio le tante Amministrazioni Comunali modello, senza importunare il Regno Unito?

Con lettera aperta al Signor Sindaco pubblicata su il blog Montecorriere.it nei primi giorni di febbraio 2015 (CLICCA QUI per leggerla), facevamo osservare, dal momento che ogni giorno che passa vivere sembra diventare una faccenda sempre più complicata, diverse significanti riflessioni sul tema COSMARI e TARI. E, pur non spingendoci sulla tecnicità del’articolato mondo dei rifiuti urbani, facemmo notare che la nostra impressione fosse quella che dietro i rifiuti ci sia una corporazione, in altre parole un sistema che riproduce e alimenta se stesso, e talora un business. Queste nostre oggettive “riflessioni”, al presente, non hanno avuto riscontro dal Comune di Montecosaro.

Risulterebbe, poi, che i concittadini non siano stati mai informati né sulla somma annuale richiesta da COSMARI al Comune e dallo stesso corrisposta, né su quella d’insieme portata a carico delle famiglie, dei commercianti, degli industriali, dei professionisti, degli artigiani e dal Comune in generale, nonché quella concernente nuclei familiari esenti.

Ricordiamo che a fine esercizio 2013, COSMARI restituì ai Comuni consorziati, compreso Montecosaro, denaro sul quale, in buona sostanza, scese il silenzio sia sulla entità della somma restituita e dal Comune incassata sia sulla sua finalità.
Siffatta condizione ha avuto luogo pure lo scorso anno?

Ove così risultasse, quali sarebbero state le ragioni o i motivi per arrestare il suo silenzio? Non sarebbe opportuno e giusto, invece, che i cittadini siano messi a conoscenza di queste eventuali operazioni? Le diligenti e impegnate Amministrazioni Comunali non dovrebbero (devono) rendere manifesto ai suoi cittadini, anche a mezzo il tecnologico web, ogni e qualsiasi produttivo elemento? Così facendo, l’Amministrazione Comunale non pensa che amplierebbe le qualità educative, formative e istruttive dei suoi cittadini?

Terminiamo, dicendo che il Consiglio Direttivo di “punto d’incontro” Rione Marche è lieto di organizzare il “tavolo” alla casetta, se richiesto dall’Amministrazione Comunale.

 

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