Solidarietà nella parrocchia San Lorenzo Martire

foto-001“Mamma mi fai fare una pesca?”, questa è la frase che ogni Natale le mamme si sentono ripetere passando davanti ai locali dell’oratorio della Parrocchia San Lorenzo Martire. Sono ormai 15 anni che la nostra pesca di beneficenza natalizia porta avanti il progetto delle adozioni a distanza, la prima adozione risale al 01/03/1999 di Erbika Sata. Insieme a questa prima adozione si sono poi aggiunti nello stesso anno altri due ragazzi, che con nostra grande gioia abbiamo accompagnato durante il loro percorso di crescita fino a 16 anni, infatti nel 2011 li abbiamo salutati essendo ormai grandi e al di fuori del progetto.

Per noi è stato come vedere un figlio che finalmente riesce a camminare e a vivere la sua vita contando sulle sue forze e come ogni mamma il nostro desiderio di donare amore e sostegno non si è esaurito, abbiamo così iniziato altre tre adozioni che stiamo ancora portando avanti: Maria Taddese, Efeson Ghebre, Antenè Bagale (nella foto). Tutti i bambini che noi seguiamo ed adottiamo vivono nel Wolaita, in Etiopia e sono seguiti dai Frati Cappuccini Francescani del luogo e Italiani laici volontari.

Ricordiamo ancora con affetto Don Giovanni Perugini che all’epoca ci fece questa splendida proposta, infatti chi è un po’ più in là con gli anni ricorderà che la nostra pesca esiste da più di 15 anni, con altri scopi benefici che negli anni cambiavano a seconda dei bisogni del momento dentro e fuori parrocchia, ma da quando abbiamo deciso di aderire al progetto delle adozioni, la gioia di chi lavora per organizzare la pesca e di chi dona facendo una pesca è ancora più grande perché negli anni vediamo i progressi fatti dai “nostri” bambini che diventano ragazzi e poi adulti in grado di badare a se stessi. Inoltre la generosità dei montecosaresi nel tempo è stata tale, che a volte ha permesso di aiutare e soddisfare anche esigenze parrocchiali, ricordiamo infatti il restauro dell’inginocchiatoio utilizzato nei matrimoni, il contributo per la ristrutturazione del tetto della chiesa “San Lorenzo”, l’acquisto di 60 sedie per il nostro oratorio.

Non posso non sottolineare che nel tempo la pesca si è sempre più ingrandita, aumentando i numeri di premi che venivano messi al suo interno e per questo non possiamo che ringraziare la generosità di tutti coloro, esercizi pubblici e privati cittadini, che hanno offerto di tutto per aiutarci a portare avanti questo nostro progetto. Un altro grazie va a tutti i parrocchiani e non, che di anno in anno vengono numerosi a fare una pesca sperando di pescare il tanto desiderato “prosciutto”, ma se uno solo è il fortunato, ogni anno tanti altri “pescatori” vanno via contenti, non perché hanno pescato qualcosa di valore, ma perché sanno che quel loro gesto ha comunque pescato un sorriso, quello del bambino che verrà adottato grazie ai proventi della pesca.

Rosaria Rinaldoni
Tratto da “Il Lorenzino”

 

 

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