Nuovo Cinema Parrocchiale

ncpL’operatore della macchina cinematografica, il giorno in cui entrò nel cinema parrocchiale Anita Cerquetti (leggi l’articolo), era Mario Peroni (Musolino) che, con Claudio Perugini (Salsetta) e Gianni Baldoni (Fava), ha proiettato su quello schermo tutti i nostri film, a colori o in bianco e nero. Chilometri di pellicole con storie appassionanti, lotte e tormenti, intrighi e duelli… I nostri preferiti erano ” li porvero’ “, ovvero i film western con l’eterna lotta tra i pellerossa e i visi pallidi. E poi quando arrivavano i nostri idoli, Tarzan, Zorro o Maciste, scattavamo tutti in piedi con un caloroso applauso ad incitare le loro epiche imprese. Noi che non abbiamo avuto la fortuna di ascoltare la voce di Anita, durante quel famoso intervallo, ci dovevamo accontentare della “Ragna” (Nicola Iosi) che nei suoi caldi cesti di paglia conservava castagne, fave e noccioline…

Nelle serate d’estate, ci trasferivamo tutti nell’orto dell’Arciprete don Sante Petrelli. Qui, sotto un cielo di stelle e in compagnia di lucciole e grilli, su uno schermo fatto in casa col lenzuolo bianco, iniziava il cinema all’aperto. In cabina si alternavano i più giovani apprendisti come Vittorio Capozucca (Pappante), Luigi Perugini (Gigi), Bruno Bevilacqua (Sgrottolo), Augusto Mengoni (Vespretta). Ma per noi bambini il film cominciava prima, fuori per le strade, dove ci fermavamo incantati ad ammirare i cartelloni. I nostri erano esposti in piazza: uno vicino alla bottega della “Pessena” (Luisa Peroni) e l’altro sulla parete di fronte alla scalinata di Sant’Agostino, dove c’era la farmacia di Pietro Cruciani. Poi negli ultimi tempi venne spostato di lato al portone della Chiesa Collegiata. In quei manifesti noi riuscivamo a leggere la trama del film con i suoi protagonisti. Era proprio quella colorata immagine (anche se si trattava di un film in bianco e nero…) a catturare l’ l’attenzione e a stimolare in anticipo la nostra fantasia. Probabilmente è nato proprio davanti ad uno dei tanti manifesti il progetto creativo che ha portato un bambino a realizzare il suo sogno, quello di un Museo chiamato “Cinema a pennello“…

Paolo Marinozzi

ncp

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