“Punto d’Incontro” Rione Marche, una bella realtà

Prima di ogni cosa, desideriamo esporre alcuni cenni sull’Associazione culturale e ricreativa, senza scopo di lucro, oggetto di questo nostro messaggio. Nel marzo del 2009, un nutrito gruppo di concittadini danno vita, alla sua nascita. I diciannove soggetti eleggono Presidente, all’unanimità, Giulio Cartuccia per la sua peculiare dinamicità, misura e laboriosità. E così che la grande area adiacente al Piazzale della Stazione e al suo interno, dallo stato di totale abbandono è stata elevata al suo massimo grado di bellezza e di godibilità. Un successo pieno e sorprendente per il nostro piccolo Paese.

Gli encomiabili associati hanno posto ogni cura ed oggi il luogo appare mirabilmente riordinato, pulito, e pieno di serenità, di verde, di piante arboree e cespugliose; tutto è stato realizzato con mezzi propri e tanta fatica. Nell’ampio parterre i soci praticano il gioco bocce. Nelle sere d’estate molti sono stati gli eventi culturali, d’informazione e di divertimento che l’Associazione ha organizzato, migliaia sono stati i concittadini intervenuti e che ne hanno beneficiato gratuitamente.

L’aspetto più interessante, sul quale abbiamo posto particolare attenzione comunicandolo all’Amministrazione Comunale, è stato quello di aver rilevato la folta partecipazione agli eventi organizzati di molti giovani concittadini, evidentemente attratti dai buoni format culturali e istruttivi proposti dalla nostra Associazione. Gli iscritti ad oggi sono oltre centosettanta e speriamo possano crescere ancora di numero! Nella scorsa estate è stata messa a dimora una pianta adulta di olivo che grazie alla perizia di alcuni associati e alla diligente e solerte cura dell’esperto Aurelio Fontana ha perfettamente attecchito e oggi orgogliosamente si affaccia sul Piazzale della Stazione.

Il “Punto d’Incontro” Rione Marche non si è limitato a eseguire quanto approssimativamente sopra accennato. In quest’ultimo anno ha dato assistenza al suo straordinario Vice Presidente e Consigliere Delegato, Albino Mataloni, a proposito di due particolarmente sofferti avvenimenti:

  • riportare in Patria le salme di cinque soldati maceratesi morti in guerra,
  • dare sostegno al Comune di Medolla, vittima del disastroso terremoto.

Va osservato che lo spirito di solidarietà e generosità messe in campo da Albino Mataloni hanno fatto sì che i cinque poveri soldati maceratesi abbiano trovato degna sepoltura nei correlati cimiteri, previa solenne messa officiata alla Basilica S. Maria a Piè di Chienti dinnanzi alle Autorità Istituzionali; lo stesso Albino Mataloni ha organizzato la vendita “a pezzi” di un’enorme quantità di formaggio Grana durante le feste patronali nei Comuni limitrofi raggiungendoli con mezzi propri e sempre coadiuvato dagli altri associati. Queste stimate iniziative sono solo la punta di un iceberg rispetto a quelle da Albino realizzate nel corso degli ultimi trent’anni. Va osservato, infine, che tra fine maggio e novembre 2013 il quotidiano “il Resto del Carlino” ha pubblicato alcuni calzanti articoli mettendo giustamente in risalto la prodigalità del nostro Albino Mataloni.

Giuseppe Perugini – “Punto d’Incontro” Rione Marche

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