Calici d’Arte: uno straordinario percorso enologico ed artistico

Mi permetto di scrivere un breve sunto di “Calici d’Arte”, ringraziando il Centro d’Arte e Cultura Verum organizzatore e ideatore dell’evento, in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Montecosaro. Penso sia stata la prima, e spero non l’unica manifestazione, che abbia riportato sotto gli occhi di molti un paio di cose che, se fossero in altri paesi, avrebbero per lo meno fatto qualche centinaio di metri di fila per potervi accedere. Nel merito della manifestazione non c’è dubbio che un complesso come quello agostiniano, che noi abbiamo, meriterebbe qualcosa ancora di più importante, ma “unendolo” alla collezione di acqueforti, serigrafie e litografie di Giorgio De Chirico e Mino Maccari (donazione Vastano-Ferrigno) e le opere del maceratese Sergio Graziosi (donate da Luciano Quarantini) viste di sera……… fa un gran bell’effetto.

Tornando a ciò che ci è stato fatto vedere e assaggiare, ritengo che tra i pittori che hanno esposto (alcuni giovani) ci siano delle belle realtà, personalmente Buongarzoni e Medoro. Per ciò che riguarda “l’assaggio” e/o il “bere” è stato dato spazio a delle realtà locali non molto importanti nel panorama regionale ma comunque, e mi preme sottolinearlo, giovani e soprattutto gestite da giovani. Partendo dai bianchi e per chi non lo sapesse, importante la presenza del “Ribona”, secondo molti, migliore espressione del vitigno colli maceratesi appartenente alla produzione di una delle aziende emergenti qui dalle nostre parti ovvero l’azienda Cantine Fontezoppa, che annovera tra i suoi prodotti probabilmente il miglior rosato regionale il Metodo classico rosè 2010 e che ha avuto tra i suoi più stretti collaboratori Giancarlo Soverchia enologo di ottima levatura nazionale e artefice dei primi verdicchi importanti delle Marche.

Gradevolissimo per i vini rossi la riserva “Lalocco” (montepulciano con taglio di merlot) affinato in botti di rovere francese per circa 24 mesi della azienda agricola Tre Castelli aziendina di Staffolo (AN) di medio piccole dimensioni. Da ultimo “dulcis in fundo” le visciole, ebbene si l’azienda agricola Castignani tra le sue produzioni ne ha una di vino di visciola abilmente tagliato con una piccola percentuale di amarena selvatica, un buon nettare da abbinare a delle belle crostate di marmellata e a dei bei ciambelloni che si usano ancora fare dalle nostre nonne e dalle nostre mamme.

Prima di chiudere un plauso personale alla cucina freestyle e finger food de “La Fabbrica del Gusto” proprio una bella “chicca” della serata, le “terrine di salmone con mascarpone e acciughe” mi hanno “massacrato piacevolmente” le papille gustative senza alcun dubbio da assaggiare di nuovo.

Simone Carassai

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