CUCINARE LOW COST: Sardoncì a scottadeto

Ben ritrovati e ritrovate. Oggi vi propongo un piatto tipicamente marchigiano, che ha per base un pesce definito povero per via della sua abbondanza e facilità di essere pescato il pesce azzurro. Parlo dei “Sardoncì a scottadeto”, non mi addentro nello specificare la differenza tra sarda, sardina, alice, sardoncino perché noi del luogo sappiamo che pur appartenendo alla stessa famiglia (comunemente chiamata pesce azzurro) non sono del tutto uguali, mentre è uso comune uniformare e dire che sono la stessa cosa. Ai più sottolineo che si tratta di un pesce con delle caratteristiche nutrizionali importanti, che spesso viene indicato nelle diete povere di omega 3. Per questo piatto la cosa più difficile riguarda la pulizia del pesce a cui va tagliata la testa e tolte le interiora per poi passarlo sotto l’acqua corrente e lasciarlo “scolare”, io per praticità me lo son fatto pulire.

INGREDIENTI:
– Sardoncini freschi (500 gr sono più che sufficenti)
– Prezzemolo
– 1 spicchio d’aglio
– Pane grattugiato
– 1 limone
– Sale, pepe e olio extra vergine d’oliva q.b.

PREPARAZIONE:
Per preparare l’impasto ci occorre un mixer dove mettiamo il pane grattugiato, l’aglio tritato, il prezzemolo lavato, frulliamo il tutto e quando ben omogeneo lo riversiamo in un bel contenitore dove aggiungiamo l’olio e un paio di pizzichi di pepe e sale, “mestechiamo” di nuovo il tutto. Si Aggiungono poi i sardoncini puliti che mescoliamo con l’impasto fino a che il pesce non viene ben ricoperto dal nostro condimento. Fin qui tutto abbastanza tranquillo, ora la cosa che spesso viene fatta e che per gli addetti del settore non si deve fare è cuocere i sardoncini al forno anziché alla brace. Bene, i sardoncini a scottadito alla marchigina vanno cotti alla brace, mettiamocelo bene in testa e, caratteristica riassunta anche nel titolo, vanno mangiati senza posate con le mani. Il tempo di cottura intorno ai 15 minuti. Una leggera spremutina di limone per chi lo desidera. Buon appetito.

VINO DA ABBINARE:
Come accostamento a questo piatto, io propendo per una “bollicina” non molto complessa: un Carpenè Malvolti potrebbe essere giusta, ma visto che la bottiglia di cui sopra è fuori regione, scelgo un Ciù Ciù Merlettaie, spumante brut, Pecorino di Offida, in commercio tra gli 8,50 e gli 11,00 euro, di gradevole colore giallo paglierino brillante perlage sottile e persistente, con importanti profumi di lievito e note floreali al naso, in bocca è fresco e morbido con una nota di mandorla.

Simone Carassai

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